martedì 30 maggio 2017

VACCINI: IL CODACONS DENUNCIA LORENZIN

Il Codacons denuncia Beatrice Lorenzin in merito ai vaccini: il Ministro non avrebbe tenuto conto dei gravi dati riportati nel rapporto dell'Agenzia Italiana del Farmaco.



Maggio 2017 | Avvocato Gabriella Filippone | Rassegna stampa notizie on line |




La Procura di Roma dovrà accertare se a Lorenzin sia stato illustrata la relazione dell'Aifa prima che venisse approvato il decreto sull'obbligatorietà vaccinale per i bambini da 0 a 6 anni. In caso questo risulti comprovato, il Codacons chiede che si proceda contro il Ministro per omissione di atti d'ufficio.










Il Codacons ha deciso di rendere pubblici dati  segreti dell’Aifa relativi alle reazioni avverse ai vaccini registrati nel triennio 2014, 2015 e 2016. Rapporti clamorosi tenuti finora riservati dal Ministero della salute e dall’Agenzia del farmaco. La ragione di tale segretezza verrà svelata oggi  30 maggio dall’associazione nel corso di una conferenza stampa  che si terrà a a Roma presso lo Stadio di Domiziano .
Una delegazione del Codacons si recherà al Quirinale e al Senato per consegnare il rapporto segreto dell’Aifa al Capo dello Stato Sergio Mattarella e al Presidente del Senato Pietro Grasso e per chiedere di convocare a riferire il Ministro della salute.











Il portale dell'AIFA



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  • Dosaggi;
  • Avvertenze;
  • Reazioni avverse;
  • Interazioni con altri Farmaci;
  • Uso in gravidanza;
  • altro












Decreto vaccini: i punti contestati dal Codacons   





Per il legale dell’associazione: "provvedimento anticostituzionale", violata anche la Convenzione delle Nazioni Unite.

Nadia Francalacci: “Il periodo di polizia sanitaria è riemerso con il decreto Lorenzin”.

Stupore, preoccupazione e sgomento in alcuni genitori – dichiara il legale a Panorama.it – nonostante siano consapevoli dell’importanza dei vaccini, hanno perso ogni fiducia nelle istituzioni e nelle autorità sanitarie a causa delle continue carenze della farmacovigilanza”.

Scarsa fiducia nelle istituzioni. Fiducia è un presupposto imprescindibile per una valida politica di vaccinoprofilassi.

L’aspetto economico  sconcerta e indigna.

“Il decreto Lorenzin introduce ingiustificati costi per la collettività e facili guadagni per le case farmaceutiche”, prosegue l’avvocato Sorriento. “Gli immunologi spiegano che non sono reali i dati sull’allarme non vaccinati".

La protesta dei genitori contro il decreto
Il decreto Lorenzin non guarda con attenzione tali dati e incomprensibilmente, spegne il dibattito scientifico.

Giunte all’indirizzo di posta elettronica del Codacons migliaia di segnalazioni, di richieste di aiuto e di solidarietà al medico radiato dall’Ordine dei medici di Treviso perché contrario a una vaccinazione di massa e favorevole a programmi personalizzati. E' iniziata una raccolta di firme, per iniziativa popolare, contro il Decreto Lorenzin.
“Hanno riferito di voler lasciar il Paese i genitori di bambini che hanno storici familiari di malattie autoimmumi, per le quali vogliono scegliere solo alcuni vaccini come in un qualsiasi Paese civile”.

La richiesta di programmi personalizzati
Al Codacons, spiega Tiziana Sorriento, "arrivano segnalazioni di reazioni avverse ai vaccini non segnalate all’Agenzia Italiana del Farmaco e segnalazioni di inviti a vaccinare i bambini anche se appena terminate cure antibiotiche o non in uno stato perfetto di salute. Come fossero dei numeri”.

I cittadini chiedono programmi personalizzati, aziende farmaceutiche serie, ricerca seria, vaccini singoli, vaccini sicuri, collaborazione e informazione a 360°, un aiuto e un supporto ai genitori prima e dopo il vaccino.

Decreto in contrasto con la Costituzione
“Il divieto di non frequentazione scolastica per bambini e adolescenti non vaccinati è in contrasto con la Costituzione e con i principi internazionali”, spiega Sorriento. “Sono diritti fondamentali,diritti e libertà che riguardano la tutela delle esigenze essenziali della condizione umana, hanno una dimensione universalistica. Sono  diritti dell’uomo in senso stretto, diritti inviolabili”, e a proposito cita l’articolo 2 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo:

“senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”.

Il principio di non discriminazione – o anche principio di uguaglianza o divieto di discriminazione – nel tempo è diventato principio cardine di tutti i trattati internazionali in materia di diritti umani, dei testi costituzionali degli Stati democratici, fra cui la Costituzione italiana all’articolo 3. Violato anche l’articolo 32 della Costituzione”.
Art. 32 della Costituzione, “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.
L’articolo 32 della Costituzione tutela una delle massime espressioni della libertà, quella di non essere sottoposti a cure o terapie che non siano liberamente scelte o accettate”, ribadisce il legale Codacons.
“Condivisa l’opinione che solo uno stato di necessità per la salute pubblica consenta al legislatore l’imposizione di un trattamento sanitario ma non può spingersi fino al sacrificio della salute individuale di un bambino sano”.
Contro la Convenzione delle Nazioni Unite
Il decreto Lorenzin appare in contrasto con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. Ecco gli articoli coinvolti:

Art. 3 riconosce la preminenza in tutte le decisioni relative ai minori del superiore interesse del minore;
Art. obbliga gli Stati parti dell’Onu ad adottare “ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza”;
Art. 24 sancisce il diritto di tutti i minori di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare dei servizi medici e di riabilitazione;
Artt. 28 e 29, i quali riconoscono il diritto di tutti i minori all’istruzione;
Art 33: “l’arte e la scienza sono libere e libero è il suo insegnamento”.

Contro la Convenzione di Oviedo
“Il nuovo decreto appare in contrasto con la Convenzione di Oviedo, recepita in Italia con legge n. 145/2001, che sancisce il fondamentale principio dell’autodeterminazione”, continua Sorriento. “La vaccinazione è proposta a persone sane; senza il consenso non è ammesso il trattamento sanitario. È indispensabile il consenso del paziente o del suo rappresentante legale. Nel nostro ordinamento i rappresentati legali dei bambini sono i loro genitori”.

Manca il presupposto dell’urgenza
L’obbligo giuridico della vaccinazione di massa proposto dalla Lorenzin mancherebbe dei presupposti di necessità ed urgenza richiesti dall’articolo 77 della Costituzione. I conseguenti trattamenti sanzionatori per i genitori e per i bambini non reggerebbero di fronte a un’interpretazione delle norme.

Il caso della Danimarca
Il Codacons cita l’esempio danese. “Il direttore dello Statens Serum Institut in Danimarca, in un’intervista del 2012, ha motivato l’esclusione del vaccino antivaricella dal Piano Vaccinale Danese". 

L’imposizione del vaccino antivaricella, qualificherebbe il decreto legge come norma in contrasto con il principio di precauzione, con l’ordinamento comunitario e con quello costituzionale italiano. 

Vedi l'articolo integrale su Codacons 
Fonte: Panorama.it













IL DOCUMENTO DELL'AIFA
Scarica allegato documento AIFA


Il documento riservato dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) indirizzato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino citato dal Codacons durante la conferenza stampa e consegnato a tutti i giornalisti.

Sono riportati i dati riguardo le segnalazioni di sospetta reazione avversa al vaccino esavalente "Infanrix Hexa", di titolarità della GlaxoSmithKline, registrate all'interno della Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) negli anni 2014, 2015 e 2016.




Nel 2014 si sono verificate 1.857 reazioni avverse al vaccino esavalente, di cui 168 gravi (9%). 
Nel 2015 invece il numero è stato di 992, di cui 144 gravi (14,3%)
Nel 2016 sono state segnalate 702 reazioni avverse, di cui 142 gravi (20,2%).


Tra le segnalazioni di reazioni avverse, le più comuni sono state:

- Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

- Patologie del sistema nervoso: 16%

- Disturbi psichiatrici: 29,2% (nel 2014) e 14,1% (nel 2015)





Codacons : “Siamo ben consapevoli che i vaccini salvano molte vite umane ma, in base al principio di prevenzione dei danni alla salute, lo Stato è obbligato ad assicurare che qualsiasi trattamento sanitario sia eseguito soltanto in condizioni di assoluta sicurezza” spiega il Codacons.



La Codacons chiede vaccini singoli e sicuri, indagini pre-vaccinali sui bambini prima della somministrazione dei vaccini. Se tra gli eventi gravissimi o le migliaia di reazioni avverse alle vaccinazioni esista o meno un nesso di causalità, questo avrà rilevanza per il diritto al risarcimento dei danni sulla base della legge specifica in materia.


L’azione del Codacons "è semplicemente tesa alla ricerca della massima informazione possibile in favore delle famiglie, informazione che dovrebbe provenire dalle autorità sanitarie sulle cui eventuali omissioni dovrà ora pronunciarsi la magistratura".



"Chiunque dovesse ancora affermare che il Codacons è contro i vaccini, sarà immediatamente querelato per diffamazione e per strumentalizzazione diretta a favorire le case farmaceutiche attraverso affermazioni false” conclude l’associazione.


Leggi articolo integrale su Infosalus








Fonti: Affari Italiani | Informasalus | AIFA | Panorama Codacons | Infosalus







CARLO RIENZI








GENITORI PER LA LIBERA SCELTA VACCINALE











GIULIETTO CHIESA E' UN GIORNALISTA E UN POLITICO


"Di fronte Ddl Lorenzin sui vaccini è naturale chiedersi “a chi giova?”. In Italia non abbiamo un’emergenza sanitaria che giustifichi l’imposizione di dodici vaccini, in più in diversi paesi europei le vaccinazioni, pur essendo fortemente raccomandate, non vengono imposte per legge. Se invece si volge lo sguardo verso uno dei giganti dell’industria farmaceutica, la Glaxo, ci si accorge di diversi, clamorosi tentativi di condizionare illegalmente le politiche sanitarie di diversi stati."





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IL SISTEMA DI FARMACO VIGILANZA NON FUNZIONA BENE 

CECCONE: "Il sistema di farmaco vigilanza non funziona bene"

L'ONOREVOLE CECCONI HA UNA LAUREA IN SCIENZE INFERMIERISTICHE 

VACCINI: BUIO PESTO SUI DECESSI DI NEONATI E ANZIANI





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Estrapolo una parte del discorso di Andrea Cecconi, riprodotto per intero nel video pubblicato. 

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ON. CECCONI: "E' necessario dare una spiegazione ai cittadini.
Lo stato di allarme e di perplessità è salito a livelli allarmanti perché il governo, perché  le ASL, non stanno affrontando il problema dei vaccini con la dovuta attenzione.
Sulla questione dei vaccini c'è un'aurea di mistero. Non c'è una spiegazione certa di quelli che sono gli effetti e i beneficiInformazioni piuttosto sommarie. 
Sono padre, ho affrontato la questione delle vaccinazioni recentemente e posso dirlo francamente che le informazioni che arrivano dalle ASL, o dal pediatra di libera, scelta sono informazioni che sono francamente molto sommarie, unilaterali. Si dice... si racconta quanto è bello vaccinare, quanto sia importante vaccinare, quanto sia utile vaccinare. E non si dà mai spiegazioni a quelle che sono tutte le reazioni avverse
I problemi anche della magistratura che, nonostante si dice non ci sia un nesso di casualità, la magistratura dice che il nesso di casualità c'è.

Poi i cartelloni sugli autobus che cercano di incentivare la vaccinazione ma non è una spiegazione sufficiente che si può dare a una madre di 20/30 anni che ha una capacità di in informarsi molto superiore rispetto a un cartellone che c'è in un tram e noi a queste persone non stiamo dicendo assolutamente niente. 


E dire che non c'è un nesso di casualità perché non si è riscontrato, non vuol dire che il nesso di causalità non ci sia, perché tanto è da chiarire sulla questione dei vaccini.

Quali sono gli studi che ci confermano  che la somministrazione delle vaccinazioni anti influenzale, in questo caso, hanno poi un riscontro rispetto ai soggetti ultra sessantenni che fanno questo genere di pratica.

Quanto è efficace a ridurre gli effetti avversi dell'influenza nei soggetti ultra sessantacinquenni?

Perché queste sono informazioni che mancano, completamente o vengono date in maniera molto generica.

E le persone prese dalle notizie di cronaca, prese dalle notizie su internet, prese da esperienze personali... perché le esperienze personali ci sono e molte delle reazioni avverse che vengono attribuite alla somministrazione di vaccini nei bambini o negli anziani, molto spesso non vengono segnalate nel sistema di farmaco vigilanza  e questo è un problemaSottosegretario!  

Il sistema di farmaco vigilanza non funziona bene per i vaccini.

Molte delle segnalazioni, quando il bambino viene portato dal pediatra, o quando l'anziano viene portato dal suo medico curante, gli viene detto che è stato fatto il vaccino qualche giorno prima, una settimana prima,  o qualche ora prima, e non avviene alcuna segnalazione perché non è soltanto un problema di arrossamento della cute o qualche linea di febbre, spesso le reazioni sono superiori.

Io facevo l'infermiere. Sono un infermiere

Mi è capitato di lavorare in delle strutture per anziani dove ovviamente tutti erano sopra 65 anni e tutti venivano vaccinati per l'influenza, e problemi di reazione successive si sono verificati,  e non non sono stati segnalati dal medico competente, perché il sistema non funziona.

E perché l'AIFA ha tardato tanto a sospendere e a ritirare i lotti per fare le dovute analisi sui campioni? " 

"Bisogna valutare attentamente se c'è il nesso di casualitàE' quello il determinante
Le sostanze all'interno dei vaccini sono numerose  e una valutazione attenta di quello che succede è importante per questo Paese, anche perché le mamme che portano a vaccinare un bambino di 3 mesi vogliono avere la certezza che quello che stanno facendo sul proprio bambino è una cosa che non gli nuocerà in futuro o nel presente.

Su questa cosa c'è tanto allarme in questo Paese perché ci sono delle carenze informative e delle spiegazioni poco chiare sia dalle CASE FARMACEUTICHE sia dall'AIFA, sia dal governo, sia dalle ASL.  

Tutti i farmaci possono causare delle reazioni avverse e se ci sono dei dubbi su alcuni tipi di vaccini, per esempio l'esavalente, che è stato ritirato più volte, e anche in numerosi Paesi europei,  se non mondiali, piuttosto che mettere a repentaglio la salute dei nostri cittadini si fa una riflessione più attenta... quindi non è solo una questione commerciale o farmaceutica." 








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TECNICA, SCIENZA E VIOLENZA SULL'UOMO: IL TENTATIVO DI ROBOTIZZARCI


DIEGO FUSARO: "Tecnica, scienza e violenza sull'uomo"





E' IN ATTO UN TENTATIVO LEGALIZZATO (o ULTRA LEGEM ) DI ROBOTIZZARCI?

Una domanda e un argomento molto inquietanti e che preferisco non commentare
vedete voi per voi come state messi al riguardo  sull'argomento



DIEGO FUSARO: Tecnica, scienza e violenza sull'uomo



Diego Fusaro: "Mi occupo di filosofia e la filosofia si occupa anche dei limiti della ragione umana. Quando sento parlare dei tribunali che devono decidere in nome della scienza, quando sento parlare della scientificità assoluta, rabbrividisco, perché  abbiamo sostituito la vecchia teologia con la nuova teologia della scienza, a cui tutto deve piegarsi.
Gli scienziati diventano i nuovi taumaturghi, al cospetto dei quali non è possibile mettere in discussione ciò che dicono. Ecco, ridimensioniamo questo sapere che non è assolutistico, è un sapere perfettibile sicuramente, che può essere criticato.


Una nuova bio politica di vaccinazione obbligatoria che presto diventerà obbligatoria per tutti i componenti d'Europa.

Occorre ripartire da una pedagogia educativa che formi gli individui.
Quando entrano in vigore queste forme coercitive, coattive, siamo al cospetto di una violenza organizzata ai danni dei cittadini e lasciatemi far sorgere il sospetto, degno di discussione quantomeno, il dubbio cartesiano, che gli interessi materialissimi, materiali delle multinazionali siano sempre in agguato.

E' quantomeno lecito procedere con più circoscrizione e cautela non procedere con una sorta di integralismo scientifico, di tipi fanatico, semi ideologico.

Stiamo entrando, è bene averne coscienza, in una società di controllo. Sta finendo l'era della società disciplinare e stiamo entrando in una fase di società di controllo.

Siamo noi a controllare la tecnica o è la tecnica che dispone di noi? Siamo giocattoli in mano della tecnica? A me pare evidente che sia sempre più lampante la seconda considerazione, cioè che siamo giocattoli nelle mani della tecnica.

Quello che sta avvenendo molto evidentemente è il fatto che si sta sta abbandonando il modello dell'uomo  come animale politico, socievole, razionale.







Si sta imponendo, in coerenza con le logiche della tecnicizzazione capitalistica, il paradigma dell'uomo come animale tecnicizzato che sempre più diventa un mero supporto della tecnica, un mero giocattolo nelle mani della tecnica, un mero apparato, una mera protesi di questo sistema che ha come unico fine non certo quello di valorizzare la vita umana rendendola migliore, ma semplicemente  l'unico valore è la nichilistica crescita autoreferenziale della tecnica stessa."

Non è che qualcuno ci guadagna nella confusione della gente?

"Certamente, c'è questo aspetto.

Il nuovo totalitarismo  liberal libertario della tecnica"























CRIVEO : Valdo Vaccaro - Il perenne conflitto tra Igienismo e medicina Per un mondo basato sulla corretta alimentazione e non sui farmaci Conferenzaintegrale di Valdo Vaccaro ad Ascoli Piceno il 4 maggio 2013 presso la sala Docens del comune. Introduce Carlo Cruciani Video Cicconi Stefano 
















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La rassegna stampa è una sintesi e fornisce i riferimenti dell'articolo (testata, autore, titolo) per reperire sul quotidiano o altra fonte l'articolo completo.
Si declina ogni responsabilità per errori od omissioni, nonché per un utilizzo improprio delle immagini o non aggiornato delle notizie e delle informazioni.



2 commenti:

  1. forse nel mondo manco i soldati vengono vaccinati così e noi non siamo addestrati alla guerra. semmai siamo addestrati ad avere reazioni civili avverse. mica siamo d'acciaio e di metallo pesante. di solito siamo umani. non macchine da guerra, non sintetici e robotici.

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