giovedì 18 maggio 2017

Depressione e ansia da Plasil | Non riuscire più a sorridere

Immagine:  Millefleur Imbroglio | via Public Domain Pictures 

Depressione e ansia da plasil   

Non riuscire più a sorridere 



"buongiorno ho 25 anni, da circa sei mesi mi è stata diagnosticata una gastrite con reflusso che con la sua sintomatologia fastidiosa (nausee diarree) mi ha di certo abbassato la qualità della vita modificando le mie abitudini alimentari, nel mentre sono partito in erasmus, io studio scienze politiche ho spesso vissuto momenti d'ansia durante le lezioni o durante i viaggi compiuti qui in francia a causa del timore che i sintomi della gastrite si presentassero in luoghi pubblici...da aggiungere che avvertivo anche un pò di nostalgia di casa..in generale però il quadro non era negativo erano ottimi i risultati sul piano didattico, sul piano della lingua e dei rapporti umani...da poco ho compiuto un viaggio a Roma in treno per un concorso e oltre al forte stress per i timori prima citati si è fatta sentire anche la gastrite dandomi delle nausee, in circa diciotto ore ho assunto cinque pasticche da dieci mg quindi un evidente sovradosaggio di un antiemetico, il metoclopramide chiamato plasil.....ho da subito sviluppato una forte reazione ansiogena non riuscendo a respirare, avendo un incontrollabile voglia di muovermi ero lucido ma al contempo confuso la gente attorno mi impauriva nn riuscivo a fissare un punto fisso..insomma tutto il bagaglio di sintomi extrapiramidali e di acatisia che può dare il farmaco...ora sono passati quattro giorni e io sto sempre peggio mi sveglio la mattina e le ansie iniziano a salire facendomi fare brutti pensieri e riempiendomi di paure resisto massimo fino al pomeriggio e poi devo prendere il bromazepam che mi calma..man mano che passano i giorni va sempre peggio e da due giorni circa mi sento depresso nulla sembra potermi dare gioia neanche le cose che amo di più sopratto quando ho le ansie tutto diventa nero e ho paura di esser depresso..mi sento solo e ho paura di perdere tutto qlo che ho..il tutto è peggiorato dal fatto che sono a 2000 km da casa.sottolineo che dormo regolarmente riesco a studiare ma con difficoltà e sono totalmente lucido e razionale..il medicinale che ho assunto ha tra gli effetti collaterali la depressione...io sono totalmente ignorante in queste cose e ho solo tre domande 1-.sulla base di ciò che ho descritto potrei aver contratto una depressione data dal farmaco o semplicemente un complesso di ansie? 2 una depressione data da un farmaco è passeggera si autorisolve o va cmq curata? 3 il mio caso con il plasil si presenta spesso? domani mi rivolgerò ad un medico generico e prenderò un appuntamento dallo psicologo non ho di certo intenzione di trascurare la cosa..vi chiedo per favore di essere esaustivi il vostro aiuto potrebbe essermi importante sono in un paese straniero in una brutta situazione."


Medico
"Gentile utente,
il sovradosaggio di plasil può dare luogo anche all'alterazione di umore, tuttavia 50 mg di plasil distribuiti in 18 ore è ancora al limite, nel senso che non darei per scontato e non è detto che tale assunzione debba necessariamente portare a importanti effetti collaterali. Questo in linea di massima, e non si può certamente escludere una sensibilità individuale accentuata a tale farmaco. Bisogna considerare anche lo stato d'animo nel quale Lei si trovava ancora prima dell'assunzione di plasil in tale giornata e le sensazioni fisiche e psichiche che accompagnano l'attacco della gastrite, e non escludo che il ruolo del plasil sia stato da Lei un po' ingigantito rispetto ad altri fattori
Col passare dei giorni, se non assume più il plasil, gli effetti collaterali (compresi quelli sullo stato d'animo) avrebbero dovuto ridurrsi e scomparire, ed è poco probabile che lo stato d'animo depressivo che avverte ora sia attribuibile soprattutto al plasil. Bisogna tenere conto che anche il bromazepam, come gli altri ansiolitici o sedativi può anche accentuare lo stato depressivo. Quest'ultimo comunque non deve essere un medicinale da automedicazione. 
Dal suo racconto è molto probabile che la Sua attuale situazione psichica abbia le cause in gran parte indipendenti dal farmaco, cioè potrebbe trattarsi di vero e proprio disturbo psichico coi sintomi depressivi e ansiosi che è preesistito all'evento e che adesso si è aggravato. Non escludo che tale disturbo psichico possa essere in parte secondario alla lontananza da casa e alla gastrite, ma dobbiamo essere attenti non sminuire con questo la sua importanza e non banalizzarlo. 
Anzi, non escluderei che tale disturbo psichico sia stato preesistente sia all'epoca dello studio all'estero, sia al peggioramento della gastrite (la gastrite è una malattia che risente molto dello stato emotivo, perché sia la secrezione gastrica sia la dinamica dei capillari sanguigni della mucosa gastrica, sia la motilità possono reagire allo stato emotivo allo stress tramite il sistema nervoso autonomo; inoltre non escludo che il timore anticipatorio di avere attacchi dei sintomi che associa alla gastrite si sia sviluppato in un vero e proprio disturbo d'ansia dove il detto timore ha le basi anche prettamente psichiche, mentre alcuni sintomi che Lei attribuisce alla gastrite potrebbero essere dovuti anche alle manifestazioni di un disturbo d'ansia). 
In questa storia ci sono più problematiche del passato remoto e recente che sono da sistemare: l'ipotizzabile da me disturbo psichico, forse di vecchia data, che non è stato curato, che ora è peggiorato e che è da valutare, da diagnosticare e da curare; la gastrite che non si cura soltanto con plasil e per la quale il plasil non è sempre il rimedio giusto nel momento acuto; l'uso di bromazepam senza una chiara diagnosi di un disturbo psichico e in maniera automedicativa.
Le consiglio di recarsi al pronto soccorso più vicino per rimettere le cose un po' più in sesto. Sia se sono sospetti i sintomi di intossicazione, sia per fare la valutazione essenziale dello stato della gastrite, sia per ottimizzare le cure della gastrite, sia per valutare il Suo stato psicoemotivo, di diagnosticare la problematica psichica e di ricevere le cure idonee per questa. Tutto questo in maniera essenziale deve essere possibile al pronto soccorso anche in Francia.
Sarebbe utile anche un contatto con la famiglia se siete in buoni rapporti."


Utente 234XXX
"La ringrazio per la risposta assolutamente esaustiva, guardi quando ebbi la gastrite sei o sette mesi fa ero in uno dei momenti migliori della mia vita davvero, io sono uno che ha mille hobby..era autunno un periodo in cui andavo a fare trekking e a cercar funghi, avevo passato tre mesi di vacanza prima..suono la batteria e avevo passato l'estate ad esibirmi con la band..e avevamo registrato un disco...dipingo e avevo appena fatto la prima mostra..l'università andava benissimo e mi ero laureato non molti mesi prima...facevo sport con ottimi risultati...era un sogno ed ero entusiasta per l'erasmus finalmente raggiunto...ed ecco che giunse la gastrite..passai un mese di stress perché ci mettemmo un mese a capire che era gastrite..da li mi preoccupai temevo che la gastrite mi avrebbe rovinato l'esperienza erasmus..e durante l'erasmus piano piano ho capito che in realtà potevo cavarmela egregiamente nonostante la gastrite...le ansie erano legate al timore di star male in pubblico e di ammalarmi (xchè una tonsilla malandata mi ha dato cinque volte febbre e placche)..insomma una salute un pò instabile e le rotture della gastrite erano la mia fonte di preoccupaz...casa mi mancava ma sopratt perchè tornando avrei potuto finire le visite e i consulti per meglio isolare e identificare le cause della gastrite che sto curando già con farmaci appropriati...posso dire che il posto qui nn mi piace tanto...ma nulla mi rendeva depresso realmente..si la gastrite mi limitava rispetto agli altri ragazzi nn posso mangiare le stesse cose e devo rispettare delle regole ma dai nn crepavo di ansia per questo...il viaggio sopracitato mi ha dato grande ansia..e l'assunzione del plasil ha scatenato problemi che nn ho mai avuto in vita mia...quando presi il plasil ero teso per il viaggio e avevo nausee quindi il mio era uno stato d'animo di tensione..aggiungo che in erasmus sono accompagnato dalla mia partner, la mia famiglia con la quale ho ottimi rapporti la sento quotidianamente..per questo trovo strano ed impossibile che in quattro giorni sia divenuto depresso...sto vivendo emozioni e sensazioni che non ho mai provato..io fino all'altro giorno vivevo normalmentepoi il fattaccio...non so se sono depresso...ma posso dire una cosa ho il terrore di esserlo forse è anche questo che mi fa vedere tutto nero..sicuramente le ansie e i cattivi pensieri non gli controllo...quindi intendo vederci chiaro...ho cercato di renderle più chiaro il quadro se le andrebbe di darmi qualche altra indicazione le sarei grato! cordiali saluti."

Utente 234XXX
"Le aggiungo ulteriori dettagli durante la giornata ci sono comunque dei momenti in cui riesco a sorridere, la ansie vengono di mattina e di pomeriggio come prendo il medicinale mi calmo e passo la serata tranquillo quasi normale, queste sono le dinamiche che hanno animato questi 4 giorni dopo la crisi del plasilHo provato a usare solo la camomilla ma non mi fa niente."

"AL campus non è presente uno psichiatra, domani devo andare in un altro centro dove farò esplicita richiesta di uno psichiatra. Comunque concordo con Lei quasi su tutto e mi sottoporrà a visita; solo su una cosa non sono tanto convinto che il Plasil non possa essere totalmente o in larga misura responsabile perché sono documentati numerosi casi di fenomeni simili al mio e io cinque giorni fa ero una persona diversa rispetto ad oraper me il Plasil non è stata una semplice goccia.
Cordiali saluti"

Fonte commenti: MediciItalia 











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