Il tema della tutela dei minori sul web dopo la notizia di un’ordinanza del tribunale di Roma che ha riaffermato un principio di diritto: la reputazione online dei figli deve essere protetta, anche quando a metterla a rischio sono gli stessi genitori.
Sanzioni fino a 10mila euro ai genitori che pubblicano foto dei figli minorenni
| Jackie Coogan, uno dei primi attori bambini ad interpretare il ruolo di Oliver Twist | via Wikipedia |
Lo ha stabilito il Tribunale di Roma in aggiunta all’obbligo di rimozione delle immagini
Fino a 10mila euro, è la sanzione che dovranno pagare genitori che vorranno pubblicare foto dei propri figli minorenni su Facebook, Twitter, Instagram e altre piattaforme social. Oltre alla sanzione pecuniaria, saranno obbligati a rimuovere le immagini.
Lo ha deciso il tribunale di Roma con un’ordinanza del 23 dicembre 2017. Il caso esaminato dai giudici è quello di un ragazzino di 16 anni che ha chiesto “tutela” contro la madre, rea di postare sul web foto e commenti su di lui.
Le motivazioni. Il giudice spiega che il minore ha proseguito gli studi all’estero, in un college negli Stati Uniti, per “stare lontano dall’attuale contesto sociale, nel quale tutti i compagni sarebbero a conoscenza delle sue vicende personali, rese note dalla madre con uso costante e sistematico dei social network“. Nella sentenza si legge che “la massiccia presenza mediatica della vicenda del minore giustifica il turbamento dello stesso e la resistenza a proseguire gli studi in un contesto nel quale particolari della propria vita personale, sono ampiamente noti”.
Le motivazioni. Il giudice spiega che il minore ha proseguito gli studi all’estero, in un college negli Stati Uniti, per “stare lontano dall’attuale contesto sociale, nel quale tutti i compagni sarebbero a conoscenza delle sue vicende personali, rese note dalla madre con uso costante e sistematico dei social network“. Nella sentenza si legge che “la massiccia presenza mediatica della vicenda del minore giustifica il turbamento dello stesso e la resistenza a proseguire gli studi in un contesto nel quale particolari della propria vita personale, sono ampiamente noti”.
Riferimenti giuridici. È un precedente per il nostro Paese. Il riferimento giuridico che ha portato alla decisione è contenuto nell’articolo 96 della legge sul diritto d’autore che prevede che il ritratto di una persona non possa essere esposto senza il suo consenso, salve eccezioni. I minori godono di una tutela rafforzata data dall’articolo 16 della Convenzione sui diritti del fanciullo approvata nel 1989.
Fonte: interris | InformareXResistere
Dispositivo dell'art. 96 Legge sulla protezione del diritto d'autore
Fonti → Legge sulla protezione del diritto d'autore → - Disposizioni sui diritti connessi all'esercizio del diritto di autore → - Diritti relativi alla corrispondenza epistolare ed al ritratto→ - Diritti relativi al ritratto
"Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo seguente."
JULIAN ASSANGE: "QUESTA GENERAZIONE E' L'ULTIMA GENERAZIONE LIBERA"
Julian Assange avverte che questa generazione è l'ultima a essere libera dalla sorveglianza e afferma che "genitori idioti che intonacano foto su Facebook'' sono in parte da biasimare
Julian Assange ha detto che i bambini sono noti alle "potenze mondiali" entro un anno dalla nascita
Ha incolpato le domande di passaporto e i genitori che pubblicano foto su Facebook
Il fondatore di Wikileaks ha affermato che questo significa che la sorveglianza globale dei cittadini è "inevitabile"
Ha anche avvertito che la guerra informatica globale è inevitabile poiché Internet non ha confini
Fonte: Daily Mail on line | Articolo del 21 settembre 2018 https://www.dailymail.co.uk/news/article-6192539/Julian-Assange-warns-generation-free-surveillance.html
Daily Mail
Dispositivo dell'art. 16 Convenzione sui Diritti dell'Infanzia
"Nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione. Il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti."

