Julian Assange avverte che questa generazione è l'ultima a essere libera dalla sorveglianza e afferma che "genitori idioti che intonacano foto su Facebook'' sono in parte da biasimare
Julian Assange ha detto che i bambini sono noti alle "potenze mondiali" entro un anno dalla nascita Ha incolpato le domande di passaporto e i genitori che pubblicano foto su Facebook Il fondatore di Wikileaks ha affermato che questo significa che la sorveglianza globale dei cittadini è "inevitabile" Ha anche avvertito che la guerra informatica globale è inevitabile poiché Internet non ha confini
Fonte: Daily Mail on line | Articolo del 21 settembre 2018
Questo fu l'ultimo video che gli fu concesso mentre era rifugiato in asilo politico presso l'Ambasciata dell'Ecuador a Londra. Dopodiché le comunicazioni video furono misteriosamente interrotte.
"The Wikileaks founder said that within a year of being born, children are now known to 'all major world powers' because their 'idiotic parents' post their names and pictures on Facebook. Assange also predicted a global cyber war in the near future as the internet has no distance or borders, and hackers can attack anyone anywhere on the planet. Assange, who still remains in hiding at the Ecuadorian embassy, gave an interview during the World Ethical Data Forum in Barcelona this week."
"CRESCERE INFORMANDOSI intervista STEFANIA MAURIZI, giornalista d’inchiesta che scrive per Il Fatto Quotidiano ed è fra le massime esperte riguardo al caso ASSANGE.
Un’intervista inedita per riportare all’attenzione di tutti una vicenda controversa che rappresenta una minaccia seria per il mondo dell’informazione e del giornalismo investigativo.
Oggi l’Inghilterra sembra pronta a consegnare JULIAN ASSANGE, fondatore di WIKILEAKS, nelle mani degli Stati Uniti d’America dove, in assenza di colpi di scena, l’unico destino prevedibile per Assange è quello del carcere a vita. Una pena esemplare per un uomo ed un giornalista che ha permesso al mondo di venire a conoscenza di gravi crimini contro l’umanità e scandalitaciuti, tutto ciò attraverso la pubblicazione degli innumerevoli documenti riservati che hanno mostrato il volto nascosto dei Governi oltre alle brutalità inaudite degli eserciti militari. Un archivio imponente e scottante al quale i lettori di tutto il mondo non avrebbero mai avuto accesso senza il lavoro dell’organizzazione di Wikileaks. In questa intervista STEFANIA MAURIZI ci aiuta a fare chiarezza su tutta la vicenda giudiziaria e umana di Julian Assange, con un’analisi chiara e approfondita riguardo alle ripercussioni che questa vicenda potrebbe avere sulla libertà di stampa e sul mondo del giornalismo."
Video di Casa del SoleTV pubblicato su You Tube il 21 settembre 2020
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IL PUNTO IN ITALIA
Il tema della tutela dei minori sul web dopo la notizia di un’ordinanza del tribunale di Roma che ha riaffermato un principio di diritto: la reputazioneonline dei figli deve essere protetta, anche quando a metterla a rischio sono gli stessi genitori.
Sanzioni fino a 10mila euro ai genitori che pubblicano foto dei figli minorenni
Lo ha stabilito il Tribunale di Roma in aggiunta all’obbligo di rimozione delle immagini
Fino a 10mila euro, è la sanzione che dovranno pagare genitori che vorranno pubblicare foto dei propri figli minorenni su Facebook, Twitter, Instagram e altre piattaforme social. Oltre alla sanzione pecuniaria, saranno obbligati a rimuovere le immagini.
Lo ha deciso il tribunale di Roma con un’ordinanza del 23 dicembre 2017. Il caso esaminato dai giudici è quello di un ragazzino di 16 anni che ha chiesto “tutela” contro la madre, rea di postare sul web foto e commenti su di lui.
Le motivazioni. Il giudice spiega che il minore ha proseguito gli studi all’estero, in un college negli Stati Uniti, per “stare lontano dall’attuale contesto sociale, nel quale tutti i compagni sarebbero a conoscenza delle sue vicende personali, rese note dalla madre con uso costante e sistematico dei social network“. Nella sentenza si legge che “la massiccia presenza mediaticadella vicenda del minore giustifica il turbamento dello stesso e la resistenza a proseguire gli studi in un contesto nel quale particolari della propria vita personale, sono ampiamente noti”.
Riferimenti giuridici. È un precedente per il nostro Paese. Il riferimento giuridico che ha portato alla decisione è contenuto nell’articolo 96 della legge sul diritto d’autore che prevede che il ritratto di una persona non possa essere esposto senza il suo consenso, salve eccezioni. I minori godono di una tutela rafforzata data dall’articolo 16 della Convenzione sui diritti del fanciullo approvata nel 1989.