lunedì 28 novembre 2022

Che palle 🏐🏀🥎⚾⚽ vedere un main streaming che ancora divide la gente in vaccinata e non vaccinata, quando sarebbe più opportuno dividere la galassia dei punturati in vaccinati danneggiati e vaccinati non danneggiati



Che palle ⚽⚾🥎🏀🏐 dover avere a che fare con un main stream che ancora divide la gente in vaccinata e non vaccinata, quando sarebbe più opportuno dividere il mondo dei punturati in vaccinati danneggiati e i vaccinati non danneggiati. E CHE PALLE! Signore e signori vaccinati vi siete presi una bella rogna vaccinandovi però adesso il problema è solo vostro, di chi si è vaccinato. Non sopporto più il vostro mainstrem di cacca!







Dopo la prima dose del siero genico Moderna, Irene Zacchei, biologa di Pistoia, è stata colpita da un'embolia polmonare. Da quel momento ha iniziato a studiare gli effetti avversi dei vaccini a mRNA insieme al dottor Fabrizio Salvucci. Ai microfoni di Visione Tv, la dottoressa Zacchei racconta la sua esperienza personale e lo studio di ricerca che sta portando avanti.
(Video di VISIONE tv del 28.11.2022)



sabato 26 novembre 2022

Villa azzurra in Piemonte "il manicomio dei bambini": legati ai letti e torturati con gli elettrodi. Un vero e proprio lager chiuso definitivamente nel 1979.

Villa azzurra in Piemonte "il manicomio dei bambini": legati ai letti e torturati con gli elettrodi. Un vero e proprio lager chiuso definitivamente nel 1979.

Il trattamento era praticato quasi sempre senza anestesia e, a volte, senza pomata e gomma in bocca, facendo così saltare i denti al paziente. Giorgio Coda, durante il processo, ha ammesso di aver praticato circa 5000 elettromassaggi.


Qual è la sottile linea che demarca la medicina dalla tortura? Esiste una classificazione oggettiva? Qualunque essa sia, Giorgio Coda la oltrepasso', abusando dell'elettroshock. La terribile vicenda di uno psichiatra noto ai più come "l'elettricista".


Immagine via I VIAGGITORI IGNORANTI


 Giuseppe Coda andò a processo come imputato a seguito  dell'invio di un rapporto al Tribunale per i minorenni da parte dell'assistente sociale Maria Repaci del Centro di tutela minorile di Torino. Il rapporto riguardava i fatti di villa Azzurra. A settembre 1970, Giogio Coda viene incriminato per il reato di "abuso dei mezzi di correzione" e venne applicata l'amnistia (DPR n. 238 del 22 maggio 1970).
Il 14 dicembre 1970 il giudice istruttore ricevette un esposto dell'Associazione per la lotta contro le malattie mentali, decisivo per far ripartire l'inchiesta e il processo. L'11 luglio 1974 arriva la sentenza e Coda è dichiarato "responsabile del reato ascritto limitatamente ai fatti relativi all'ospedale psichiatrico di Collegno". 

Giorgio Giuseppe Antonio Maria Coda, divenuto noto come "l'elettricista" per il suo uso improprio dell'elettroshock.

Il 2 dicembre 1977 alle 18.30 quattro uomini facenti parte dell'organizzazione armata di estrema sinistra Prima Linea penetrano nell'appartamento dove Coda fa visite private e gli sparano alle gambe dopo averlo legato a un termosifone.

Giorgio Coda è tuttora vivente.
Molti dei suoi pazienti, malgrado avessero il favore dell’età, non gli sopravvissero.
Ci furono diverse morti sospette durante il trattamento di Giorgio Coda. Alcuni suicidi verificatisi negli istituti fecero nascere il sospetto che possano essere stati provocati dalla paura della sofferenza dei trattamenti.
Cosa accadeva all’interno delle strutture gestire e dirette da Giorgio Coda?
Il trattamento medico, se così vogliamo chiamarlo, consisteva nell’applicazione di scariche di elettroshock durature ai genitali ed alla testa. Queste scariche non facevano perdere la coscienza al torturato ma gli provocavano lancinanti dolori. Secondo l’illuminata testimonianza di Giorgio Coda, psichiatra, tale trattamento avrebbe dovuto curare il paziente. La fantomatica cura era chiamata da Coda Elettroshock o elettromassaggio, a seconda che venisse praticato alla testa o ai genitali. Le scariche di elettroshock erano praticate senza anestesia e, quasi sempre, senza pomata e gomma in bocca. In questo modo al paziente saltavano i denti.
Durante il processo, Giorgio Coda ammise d’aver praticato circa 5000 elettromassaggi.
L’elettromassaggio era una vera tortura, come una folgorazione continuata a intensità crescente, che produce una vibrazione terribile al cervello e la sensazione di impazzire, nonché uno scintillamento continuo di luminosità: un veder le stelle. Durante l’applicazione.
La cura elettrica era applicata  su alcolisti, tossicodipendenti, omosessuali e masturbatori, anche su bambini.
All’interno del libro Portami su quello che canta, del giornalista Alberto Papuzzi, si può riscontrare il sentimento reale che induceva Giorgio Coda, ed i suoi aiutanti, ad operare tali procedimenti violenti: sia l’elettroshock che l’elettromassaggio non erano strumenti di cura ma, bensì, atroci torture e punizioni.
Utilizzati anche su bambini.
Un’ultima piccola annotazione per il titolo del libro Portami su quello che canta, processo ad uno psichiatra: il titolo deriva da un’affermazione di Coda, il quale avrebbe sentito un malato cantare in un cortile dell’ospedale ed avrebbe deciso di praticargli un elettromassaggio, chiedendo all’infermiere: “portami su quello che canta


Lo psichiatra Giorgio Coda a processo (foto tratta dal giornale La Stampa del 5 luglio 1974

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Il caso Coda scosse  e fatto discutere l'opinione pubblica. Il dibattito scaturito  portò alla cosiddetta Legge Basaglia (legge 13 maggio 1978 n. 180), che ha abolito i principali articoli della precedente legge (14 febbraio 1904, n. 36) e istituito il TSO (Trattamento sanitario obbligatorio), restringendo di molto il suo campo di applicazione e definendo procedure a più livelli per la sua attuazione.

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Fonte video:  https://www.youtube.com/watch?v=BTlfNn5yhsk


giovedì 24 novembre 2022

Fallirà il Grande Reset, il grande bluff, il grande azzardo fallirà. La IV rivoluzione industriale scenari futuri del post Covid Intervista a Sonia Savioli, scrittrice e giornalista d'inchiesta

 














Sonia Savioli scrittrice e giornalista d'inchiesta: Siamo passati al "mercato della malattia", un terrorismo che viene chiamato medicina, un sistema preposto ad ammalare le persone


Il pensiero unico dominante e i danni sociali  che produce ( segue video intervista sull'argomento)  


Jeff Hoffman: Non esistono più opposizioni, ormai il pensiero è uniforme e guai se hai

qualcosa di diverso da dire. Abbiamo perso le difese non immunitarie ma psicologiche.


Sonia Savioli:  Si, abbiamo perso proprio le difese culturali e le difese politiche. Il

 problema è che l'ignoranza è dilagante nel mondo politico e nel modo scientifico, un

certo tipo di mondo scientifico, quello legato ai soldi, al profitto e alle grandi aziende,

l'ignoranza è dilagante  e quindi ci credono.  

E cosa sta succedendo? Che ricevono un sacco di   finanziamenti dai governi e  anche

 dalle multinazionali. Questa è la medicina predittiva di modifica del DNA.



Sonia Savioli: la scienza del profitto

Sonia Savioli scrittrice e giornalista d'inchiesta: Siamo passati al "mercato della malattia", un terrorismo che viene chiamato medicina, un sistema preposto ad ammalare le persone



Sonia Savioli scrittrice e giornalista d'inchiesta: Siamo passati al "mercato della malattia", un terrorismo che viene chiamato medicina, un sistema preposto ad ammalare le persone


Il pensiero unico dominante e i danni sociali  che produce ( segue video intervista sull'argomento)  


Jeff Hoffman: Non esistono più opposizioni, ormai il pensiero è uniforme e guai se hai

qualcosa di diverso da dire. Abbiamo perso le difese non immunitarie ma psicologiche.


Sonia Savioli:  Si, abbiamo perso proprio le difese culturali e le difese politiche. Il

 problema è che l'ignoranza è dilagante nel mondo politico e nel modo scientifico, un

certo tipo di mondo scientifico, quello legato ai soldi, al profitto e alle grandi aziende,

l'ignoranza è dilagante  e quindi ci credono.  

E cosa sta succedendo? Che ricevono un sacco di   finanziamenti dai governi e  anche

 dalle multinazionali. Questa è la medicina predittiva di modifica del DNA.



Sonia Savioli: la scienza del profitto


"Dalla medicina degli anni sessanta-settanta che cercava di curare e guarire le persone trattandole nella loro interezza, siamo passati al "mercato della malattia", dove il tema della salute è diventato uno strumento di profitto che, abbiamo visto, ridisegna le società con i tratti del dominio. Intervista a cura di Jeff Hoffman." Blog di Sonia Savioli: "La fedeltà del cantore" - https://www.soniasavioli.it




mercoledì 23 novembre 2022

Meloni come Margaret Thatcher improntata alla più stupida austerità mentre Anna Oxa 🎹📻🎶 era improntata alla più stupida pazienza

 

Meloni improntata alla più stupida austerità mentre Anna Oxa 🎹📻🎶 era improntata alla più stupida pazienza


Francesco Toscano su Visione TV:   Meloni presenta la sua manovra, scritta in 30 giorni, seguendo l'impronta di Mario Draghi.  E' una manovra impostata alla più stupida austerità

La Meloni obiettivamente non è che sta facendo cose eccezionali. 

Cara Giorgia, dire che non insegui il consenso è un'aberrazione perché la politica vive di consenso

La manovra, dice Meloni,  ha due priorità: crescita e giustizia sociale, vale a dire attenzione alle famiglie e ai redditi più bassi. 

Ecco, questa è una cosa non vera perché è una manovra improntata alla più stupida austerità, non si capisce come possa  contemporaneamente colpire la classe dei disoccupati che vivono di un'elemosina di Stato e poi parlare di giustizia sociale!

La Meloni si rende conto che ha creato tante aspettative, gode di un consenso vasto però  gli italiani si accorgeranno presto che questo tipo di misure faranno aggravare la già pericolosissima crisi sociale economica in atto. Questo forse lo capisce anche lei. 

Continua Toscano: Questo è un aspetto molto preoccupante. Noi abbiamo sempre denunciato la follia delle regole europee di austerità che hanno provocato danni immensi in ogni angolo d'Europa però adesso, finita l'emergenza pandemica, stanno tornando di nuovo prepotentemente alla ribalta quei stessi nomi, quelle stesse pressioni che noi avevamo conosciuto negli anni passati  e evidentemente Giorgia Meloni non è in grado di difendere il Paese dall'assalto di questi euro burocrati anche perché fondamentalmente ne condivide l'impostazione. 






Meloni crede di essere Margaret Thatcher - Il Controcanto - Rassegna stampa del 23 Novembre 2022

Video di VISIONE TV con Francesco Toscano

Trasmesso in streaming dal vivo











Meloni ha assunto la divisa di Presidente del Consiglio Ministri, giacca nera e camicia, come Zelensky  ha la maglietta vede militare da guerra? O vi fa pensare a Charlie Chaplin?



Giacca nera  di taglio maschile e camicia bianca, la sua divisa da primo Presidente donna in Italia. Non trovate la cosa un po' stucchevole e claustrofobica, se pensiamo  che quanto a divisa c'è solo quella verde militare di Zelensky? Perché indurre ad esasperare un paragone così al momento fuori luogo e inopportuno? O ci fa pensare a Charlie Chaplin?




A chi vi fa pensare? A Charlie Chaplin o a Zelensky? Speriamo al mitico Charlie Chaplin!

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