mercoledì 22 febbraio 2017

Lo spazio tra le travi e la soletta non è comune: il volume esistente è parte del soffitto dell'unità sottostante


Lo spazio tra le travi e la soletta non è comune: il proprietario di un'unità immobiliare non può occupare con propri manufatti la parte sottostante la sua soletta e invadere lo spazio vuoto esistente tra questa e le travi lignee che la sorreggono. 

Febbraio 2017 | Gabriella Filippone Rassegna stampa | Le notizie on line


Questo spazio infatti non fa parte integrante del solaio e dunque non è in comunione tra i due appartamenti, l'uno sovrastante l'altro. 

Immagine: Merano inverno

Così hanno deciso i giudici della Cassazione con la sentenza n. 3893 pubblicata il 14 febbraio 2017, stabilendo che detto spazio è una volumetria che può essere utilizzata solo da parte del proprietario del piano sottostante: così come il pavimento che si poggia sul solaio appartiene esclusivamente al proprietario dell'abitazione sovrastante, che lo può utilizzare come crede, il volume invece esistente tra le travi e la soletta è parte del soffitto dell'unità sottostante e può dunque essere liberamente utilizzato dal proprietario di questa.









Titolo:  Tra soletta e travi lo spazio non è comune
Autore:  Augusto Ciria
Fonte:  II Sole 24 Ore  




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