lunedì 23 dicembre 2013

Stalking: la molestia mediante invio di e-mail non ha rilevanza penale

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a cura di: Studio Legale Gabriella Filippone

Molteplici sono le modalita` mediante cui puo` configurarsi tale fattispecie criminosa, e, di recente, la Suprema Corte e` giunta ad esaminare anche il continuo ed incessante invio di sms, ritenendo che il disturbo arrecato alla vittima con tale assillante atteggiamento e` da considerarsi "invasivo" della sua sfera personale, cosi` da potersi definire "molestia", idonea alla configurazione del reato.


Il continuo ed assillante invio di e-mail: la Corte si e` trovata a valutare se anche l`invio incessante di posta elettronica, alla stregua degli sms, possa arrecare alla vittima un disturbo tale da poter configurare il reato di stalking.
La Cassazione, con la sentenza n. 44855/2012, ha affermato che non si configura alcuna molestia se giunge alla vittima sotto forma di mail. La differenza sostanziale che i giudici hanno fatto rispetto all`invio di sms e` che questi sono invasivi e disturbano la vittima, le mail invece possono essere cancellate senza essere aperte.
La decisione ha riguardato il caso di un ufficiale addetto alle comunicazioni radio che a bordo di una nave crociera aveva conosciuto una ragazza instaurando con la stessa una relazione, poi interrottasi. La Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso presentato dall`imputato perche`non ha ritenuto invasivi i messaggi di posta elettronica inviati dall`ufficiale di Marina alla donna che lo aveva respinto.
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Articolo/Rassegna News Giuridiche by avv. Gabriella Filippone


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