martedì 10 dicembre 2013

Atti persecutori: richieste troppo pressanti dell'ex per vedere la figlia. Marito condannato per stalking

Richieste pressanti, troppo pressanti per vedere la figlia, telefonate continue... Marito condannato per stalking.
Destinataria dei messaggi e delle telefonate è la moglie. Obiettivo dell’uomo è riuscire a vedere e sentire più spesso la figlia.

Comportamenti di questo tipo di solito producono l'effetto contrario, generando fastidio anche nei figli, divenuti oggetti di pressanti attenzioni e che spesso portano al rifiuto, da parte degli stessi, del genitore cronicamente assillante. Sappiamo bene anche che non si può costringere un figlio a relazionarsi con un genitore se il minore da chiari segnali  di rifiuto e malessere al riguardo.


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Nel caso esaminato dalla Corte si è rilevato che il  comportamento persecutorio del marito ha ottenuto l’effetto di provocare ansia e timore nella donna, esasperazione, stress, come testimoniato dalla presentazione di tre querele in tre mesi.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 48755
del 5 dicembre 2013)












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