venerdì 13 gennaio 2017

La petizione per “la riduzione drastica e immediata dei costi della cassa forense” parte da Catania

Gennaio 2017 | Gabriella Filippone Rassegna stampa | Le notizie on line


Parte oggi da Catania la petizione per la riduzione drastica e immediata dei costi della cassa forense” 


Da stamani presso il tribunale di Catania si sottoscrive la raccolta firme per “la riduzione drastica e immediata dei costi della cassa forense”, promossa da alcuni avvocati del foro di Catania, che divengono così intestatari di una battaglia nazionale.


Dallo scorso anno chiunque risulti iscritto all’albo degli avvocati, indipendente dal fatturato, è tenuto a versare un minimo alla cassa previdenziale, tale minimo è intorno a euro 3.800 annui. 


Gli avvocati possono attivare sul sito ufficiale di CF una simulazione pensionistica: pagando 3.800 euro l’anno, dopo circa 35 anni di lavoro, avranno diritto ad una base pensionistica di  euro 370



La  petizione  segnala costi esorbitanti relativi agli  organi di amministrazione e controllo della Cassa, quasi 3 milioni di euro, cifra cui si arriva sommando gli emolumenti annuali dovuti per le caricheEsemplificando, il Presidente percepisce circa 73 mila euro ed il suo vice 56 mila, si aggiungono 413 euro a titolo gettone presenza.


Immagine: Catania panorama | via Wikipedia

Petizione lanciata da avvocati non aderenti ad associazione o sindacato: Goffredo D’Antona (primo firmatario), Monica Foti, Salvatore Manna, Dario Pruiti, Biagio Tinghino, Francesco Aurichella.

La sottoscrizione è altresì possibile tramite i social network, entrando nella  pagina evento dedicata, apponendo la firma completa ed indicando il foro di appartenenza. In 24 ore hanno aderito in 200, da oggi si continua nelle aule del tribunale di Catania.

“In questo momento storico la crisi dell’Avvocatura è evidente a tutti – si legge nella petizione – tanti Avvocati fanno sacrifici enormi ogni due mesi per pagare quanto dovuto, togliendo risorse economiche all’aggiornamento professionale, alla retribuzione dei collaboratori.”



Immagine: Elefante, Catania | via Wikimedia
Assistiamo a continue cancellazione dagli Albi da parte di avvocati di tutte l’ età per difficoltà di ogni tipo, ma tra queste proprio il pagamento della Cassa forense“.

In riferimento ai costi di gestione degli organi si dice “sono palesemente inopportuni e ci consentirete indecorosi”.

Attivata altresì una mail cui possono scrivere gli avvocati interessati ad aderire all’inziativa: legalteamcatania@yahoo.com 

Su facebook il gruppo TribunaleCatania  promuove la raccolta firme e dirama informazioni.



Fonte: 

AVVOCATI VS CASSA DI PREVIDENZA. LA RIBELLIONE PARTE DA CATANIA  L'urlo







Cassa Forense insostenibile
Gero Micciché 21.01.2017

Anche gli avvocati agrigentini contro i costi della Cassa Forense. Raccolta di firme in Tribunale. | video
MICCICHE’
"Gli avvocati agrigentini si mobilitano aderendo all’iniziativa nazionale promossa dai colleghi di Catania per la riduzione immediata dei costi della Cassa Forense. Dopo il successo ottenuto con la protesta contro la riforma della Legge Professionale Forense che avrebbe imposto la cancellazione dall’albo a seguito del mancato pagamento dei contributi previdenziali, adesso gli avvocati ritengono sia necessario, con la stessa determinazione, insistere nel richiedere una profonda revisione dei costi imposti dalla Cassa Forense. L’ avvocato agrigentino, Barbara Garascia, tra i promotori dell’iniziativa, afferma : “Siamo entrati subito in sintonia con i colleghi di Catania, con cui stiamo collaborando attivamente, poiché, come loro, riteniamo che non sussistano le condizioni per mantenere e continuare ad accettare l’imposizione di balzelli assolutamente non rapportabili ad una pensione minima che ci troveremo a percepire dopo aver versato per una intera vita cifre considerevoli. Gli avvocati iscritti all’albo, indipendentemente dal reddito prodotto, sono tenuti a versare un minimo di cassa previdenziale che si attesta intorno a 3.800 euro l’anno, maturando dopo circa 35 anni di lavoro il diritto ad una base pensionistica inferiore a 400 euro. Di contro, riteniamo non giustificati e, pertanto, inaccettabili i costi legati all’amministrazione della Cassa Forense, che si aggirano intorno a 3 milioni di euro, derivanti da gettoni di presenza ed emolumenti sproporzionati per le cariche. Tanti colleghi sono già stati costretti a cancellarsi dall’albo non riuscendo a sostenere gli elevati costi, rinunciando alle aspirazioni professionali, mortificando i sacrifici delle famiglie per mantenere i figli agli studi, e privando la società dell’apporto della validità di tante intelligenze" - conclude l' avvocato Garascia. Tutti gli avvocati della provincia di Agrigento da lunedì prossimo, 23 gennaio, al Tribunale di Agrigento, potranno firmare la petizione proposta dagli avvocati di Catania per la riduzione immediata dei costi della Cassa Forense."








La petizione per “la riduzione drastica e immediata dei costi della cassa forense” (video)














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