venerdì 27 gennaio 2017

CHE COS' E' LA LUNGIMIRANZA IN PREVIDENZA. | Articolo dell'Avv. Paolo Rosa


Paolo Rosa - Avvocato


Gennaio 2017 | Gabriella Filippone Rassegna stampa | Le notizie on line




"CHE COS' E' LA LUNGIMIRANZA IN PREVIDENZA.
Chi conosce la previdenza sa che occorre essere lungimiranti per non inforcare un binario morto e schiantarsi nello effetto domino sempre in agguato in siffatta materia.

I tempi sono maturi per una ristrutturazione del sistema previdenziale forense esercitando la opzione al sistema di calcolo contributivo,in pro rata, equo e solidale entrando nella logica che il contributo previdenziale è una imposta e quindi soggetto al criteri della progressività e proporzionalità al reddito percepito.
I corni del problema sono la sostenibilità economico finanziaria del sistema nel lungo periodo e la adeguatezza delle prestazioni. Con il welfare attivo non si possono emendare le lacune della previdenza.
La lungimiranza è la qualità di chi vede oggi cio' che potrebbe accadere domani e si adopera per prevenire i rischi.
Dalla camicia di forza della contribuzione minima occorre transitare al vestito drop , flessibile e adatto ai bisogni di ciascuno. Spetta a chi sa indicare la strada da percorrere per raggiungere il valore aggiunto di una gestione d'autore.
Solo allora il Legislatore previdenziale potra' dirsi connesso con il futuro.
Proporre oggi la moratoria del contributo integrativo minimo per i cd "sottoreddito" significa solo condannarli alla gabbia previdenziale.
Ci vuole una riforma strutturale fatta di eccellenza ed innovazione per cogliere ogni opportunita'."












E' il mio blog quindi commento.

Personalmente non sono mai stata interessata a Cassa Forense.


Non ero interessata quantomeno sino a quando sono stata coattivamente iscritta alla stessa. 

Cassa Forense non era nei miei pensieri e voglio tornare in una situazione di indifferenza.

Ciò non è possibile, CF ha invaso di "prepotenza" spazi che non competevano loro, in quanto il reddito professionale mi consentiva di essere iscritta alla gestione separata di altro noto ente pubblico di previdenza.

Hanno preferito complicare e rendere ardue ed impraticabili la mie scelte professionali e quelle di molti colleghi.

Lo scontento è generale, coinvolge tanti colleghi che non si vogliono rassegnare a pagare contributi importanti per ottenere una pensione che sfiorerà poco meno i 400 euro mensili.

Non ho voglia oggi di dedicarmi lungamente a Cassa Forense. 
Se necessario o se costretta dalle loro pretese prenderò le mie distanze cancellandomi, seguendo l'esempio di altri.
Sono ad ogni modo fatti miei che non intendo ulteriormente divulgare.

Saluti e baci.










Sull'argomento vedi:













































Giuridica News | Rassegna news giuridiche  Avv. Gabriella Filippone  


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