giovedì 26 ottobre 2017

THE CORPORATION: Il controllo globale delle CORPORAZIONI | il film denuncia



Corporation, il significato della parola:
  1. Persona giuridica; com., grande società o impresa commerciale o industriale.



Il controllo globale delle CORPORAZIONI, il film scomodo che denuncia la realtà mondiale di come le corporazioni vogliano controllare il mondo.






The Corporation

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
.



The Corporation
The Corporation.png
Titolo originaleThe Corporation
Paese di produzioneCanada
Anno2003
Durata145 min


Generedocumentario
RegiaMark AchbarJennifer Abbott
SoggettoJoel Bakan
SceneggiaturaJoel Bakan, Harold Crooks, Mark Achbar
ProduttoreMark Achbar, Bart Simpson






Premi
  • Premio del pubblico al Toronto International Film Festival
  • Premio del pubblico al Calgary International Film Festival
  • Premio del pubblico al Brasilia International Film Festival
  • Premio del pubblico al Thessaloniki International Film Festival
  • Premio del pubblico al Vancouver International Film Festival
  • Premio del pubblico al Philadelphia International Film Festival
  • Premio del pubblico al Sydney Film Festival
  • Premio del pubblico al Rhodes Film Festival nella categoria Lungometraggi
  • Premio del pubblico al Sundance Film Festival nella categoria Cinema mondiale, documentari
  • Menzione speciale della giuria al Monreal New Film and Video Festival
  • Premio per il miglior documentario al Seattle International Film Festival
  • Sei Leo Awards nella categoria Documentari
The Corporation è un documentario canadese del 2003, diretto da Mark Achbar e Jennifer Abbott e tratto dall'omonimo libro di Joel Bakan
Il documentario analizza il potere che hanno le multinazionali (quelle che in America vengono chiamate corporations) nell'economia mondiale, dei loro profitti e dei danni che creano.

Contenuto

Le corporation sono persone giuridiche che hanno l'obbligo di mettere la tutela dei loro azionisti, cioè la realizzazione di un profitto, al di sopra di ogni altro obiettivo. Per questo, esse non hanno alcun interesse a salvaguardare la natura o il benessere dei lavoratori: ad essere danneggiata dall'opera delle multinazionali, quindi, è la società. Il documentario spiega questo fenomeno e lo illustra con vari esempi, che comprendono, fra l'altro:

  • lo sfruttamento della manodopera, specialmente nei paesi centroamericani, portato alla luce dalle indagini del Comitato Nazionale Americano per il Lavoro;
  • la sintetizzazione e la diffusione di sostanze chimiche pericolose per la salute, come il DDT e l'Agente Arancio, prodotto dalla Monsanto e usato in Vietnam dall'esercito americano;
  • la somministrazione alle mucche di un ormone (l'rBGH della Monsanto, detto anche rBST o Posilac). Questa sostanza, considerata sicura dalla Food and Drug Administration(FDA), avrebbe dovuto aumentare la produzione di latte, invece ha provocato casi di mastite (infiammazioni delle mammelle) delle mucche, che a sua volta ha provocato l'infezione batterica del latte. Un programma di Fox News ne avrebbe dovuto parlare, ma la Monsanto, con l'appoggio della Fox stessa, l'ha censurato;
  • l'inquinamento delle fabbriche e di allevamenti animali;
  • la pubblicità rivolta ai giovani di oggi, più sofisticata e creata appositamente perché i bambini condizionino gli acquisti dei genitori. Le corporation fanno leva sulla loro vulnerabilità per vendere i propri prodotti e per creare un esercito di "piccoli consumatori" che hanno cieca fiducia nelle multinazionali;
  • la diffusione di pubblicità occulta per introdurre un marchio nella vita quotidiana;
  • il processo condotto dalla General Electric e dal prof. Chakrabarty contro l'Ufficio brevetti americano, che aveva rifiutato di brevettare un batterio geneticamente modificato. Prima di questo processo non era possibile brevettare esseri viventi, ma dopo la vittoria della multinazionale, questa regola è stata modificata e ora il divieto vale solo per la specie umana;
  • le privatizzazioni dei beni pubblici, fra cui quella dei servizi idrici di una città boliviana (Cochabamba) che dava la possibilità a una multinazionale di distribuire l'acqua in cambio di un quarto del reddito dei cittadini, prevaricando, inoltre, i loro diritti. La popolazione si ribellò, ci furono degli scontri che provocarono numerosi feriti e un morto;
  • la collusione fra le corporation e i regimi dittatoriali, specialmente fra l'IBM di New York e il Terzo Reich.
  • Impietosa è l'analisi del comportamento delle corporation, che si rivela uguale a quello dello psicopatico:
« La domanda che spunta periodicamente è: "Fino a che punto la corporation può essere considerata psicopatica?". Se vediamo una corporation come persona giuridica, non dovrebbe essere tanto difficile mettere in parallelo la psicopatia dell'individuo con la psicopatia della corporation. Potremmo esaminare le caratteristiche di questo specifico disturbo una ad una, applicate alle corporation... Ne avrebbe tutte le caratteristiche. E infatti, sotto molti aspetti, la corporation risponde al prototipo dello psicopatico. »
(Robert Hare, psicologo dell'FBI)




Il film presenta, nell'ordine, i contributi di:



Fonte: Wikipedia





domenica 6 agosto 2017



Cosa c'è dietro al mondo della moda? Sostanze tossiche e sfruttamento | La globalizzazione quando è devastante | video


Cosa c'è dietro al mondo della moda? Quali sono i costi della moda? Per l'economia italiana, l'industria della moda vale 62 miliardi di euro, il 4% del PIL, ma cosa c'è davvero dietro al mondo della moda?

Mondo della moda | Sostanze tossiche e sfruttamento | La globalizzazione quando è devastante 




Denuncia globale | Globalizzazione che sta portando devastazione nel nostro mondo



Lidia Firth:  

"La fast fashion vuole produrre velocemente a basso costo e l'operaio si deve adeguare.
Ci sono queste grandi aziende che piazzano ordini in Bangladesh per un milione e mezzo di jeans per 30 centesimi l'uno, 50 centesimi l'uno.
Come fa tutto questo ad essere eticamente giusto, moralmente accettabile? Ci stanno facendo credere che siamo ricchi e benestanti e possiamo comperare molte cose, ma ci stanno rendendo più poveri.
Le sola persona che sta diventano ricca è il proprietario di queste grandissime aziende della fast fashion, tutto questo mi fa arrabbiare.





Guido Maria Brera finanziere



"Nel 2000 tutto è cambiato. Nel 2000 parte la globalizzazione, quindi l'arbitraggio sul costo dal lavoro, tutti possono de localizzare.

Infatti in Europa sono arrivate tonnellate, centinaia di tonnellate di quelle magliette che spesso addirittura compriamo sin troppo. E' aumentato enormemente il volume di cose che compriamo.
Assolutamente. In Germania è aumento il 60% il consumo.
La maglietta è un bene consolatorio, però a fronte della maglietta noi perdiamo molti altri beni.
Quello lo scambio politico che abbiamo dovuto subire.
Ci sentiamo ricchi perché possiamo comprare cose, merce, a basso prezzo.
E' un'illusione.

Tutele contro diritti.
Noi abbiamo venduto le tutele.
Diritto all'istruzione, diritto alla sanità, ad avere una cura, diritto a una casa, diritto ad avere un lavoro e a abbiamo acquistato beni consolatori.

La tecnologia è molto molto economica, ci possiamo comprare tutte le magliette che vogliamo a due euro e possiamo mangiare con pochi soldi.
Questo è lo scambio ha portato tutto in frantumi e ha rotto un patto sociale e generazionale "







Giovani donne sudcoreane al Boryeong Mud Festival |Wikimedia















Immagine: Kofetarica (la bevitrice di caffè) del 1888
 di Ivana Kobilca (1861-1926). | via Wikipedia



«La differenza tra le persone sta solo nel loro avere maggiore o minore accesso alla conoscenza» (Lev Tolstoj)


La rassegna stampa è una sintesi e fornisce i riferimenti dell'articolo (testata, autore, titolo) per reperire sul quotidiano o altra fonte l'articolo completo.
Si declina ogni responsabilità per errori od omissioni, nonché per un utilizzo improprio delle immagini o non aggiornato delle notizie e delle informazioni.



Gabriella Filippone Blog | Giuridica News | Rassegna news giuridiche Avv. Gabriella Filippone



.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un commento


contatori

live traffic settimanale