domenica 14 gennaio 2018

Calzature e prodotti tessili senza etichettatura: sanzioni per fabbricanti, importatori e distributori.

Gennaio 2018 | Avvocato Gabriella Filippone |

Rassegna e commenti notizie on line



Immagine: Abbigliamento dell' Antica Grecia |
via Wikipedia
Dal 4 gennaio 2018 è entrato in vigore il nuovo regime di sanzioni per chi omette sull'etichettatura di calzature e prodotti tessili. 

Le sanzioni sono commisurate ai diversi livelli di responsabilità per fabbricanti, importatori e distributori.

Per il fabbricante e l'importatore che immette sul mercato calzature prive di etichetta è prevista una multa compresa tra 3mila e 20mila euro.

Al distributore che commercializza un prodotto tessile, in cui manca l'etichetta o il contrassegno recanti i dati relativi alla composizione fibrosa, si applica una sanzione pecuniaria da 700 a 3.500 euro.

Per la commercializzazione di calzature prive di etichetta il distributore è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 700 a 3.500 euro.


Titolo:  Scarpe senza etichetta? Stangata
Autore:  Marco Ottaviano
Fonte:  Italia Oggi  




Cosa c'è dietro al mondo della moda? Sostanze tossiche e sfruttamento | La globalizzazione quando è devastante | video


Cosa c'è dietro al mondo della moda? Quali sono i costi della moda? Per l'economia italiana, l'industria della moda vale 62 miliardi di euro, il 4% del PIL, ma cosa c'è davvero dietro al mondo della moda?

Mondo della moda | Sostanze tossiche e sfruttamento | La globalizzazione quando è devastante 




Denuncia globale | Globalizzazione che sta portando devastazione nel nostro mondo




Lidia Firth:  

"La fast fashion vuole produrre velocemente a basso costo e l'operaio si deve adeguare.
Ci sono queste grandi aziende che piazzano ordini in Bangladesh per un milione e mezzo di jeans per 30 centesimi l'uno, 50 centesimi l'uno.
Come fa tutto questo ad essere eticamente giusto, moralmente accettabile? Ci stanno facendo credere che siamo ricchi e benestanti e possiamo comperare molte cose, ma ci stanno rendendo più poveri.
Le sola persona che sta diventano ricca è il proprietario di queste grandissime aziende della fast fashion, tutto questo mi fa arrabbiare.





Guido Maria Brera finanziere





"Nel 2000 tutto è cambiato. Nel 2000 parte la globalizzazione, quindi l'arbitraggio sul costo dal lavoro, tutti possono de localizzare.





Infatti in Europa sono arrivate tonnellate, centinaia di tonnellate di quelle magliette che spesso addirittura compriamo sin troppo. E' aumentato enormemente il volume di cose che compriamo.




Assolutamente. In Germania è aumento il 60% il consumo.
La maglietta è un bene consolatorio, però a fronte della maglietta noi perdiamo molti altri beni. 
Quello lo scambio politico che abbiamo dovuto subire.

Ci sentiamo ricchi perché possiamo comprare cose, merce, a basso prezzo.

E' un'illusione
Tutele contro diritti.
Noi abbiamo venduto le tutele. 
Diritto all'istruzione, diritto alla sanità, ad avere una cura, diritto a una casa, diritto ad avere un lavoro e a abbiamo acquistato beni consolatori.
La tecnologia è molto molto economica, ci possiamo comprare  tutte le magliette che vogliamo a due euro e possiamo mangiare con pochi soldi
Questo è lo scambio ha portato tutto in frantumi e ha rotto un patto sociale e generazionale "

sabato 13 gennaio 2018

Liquidazione coattiva lenta: scatta l'indennizzo per i creditori


Gennaio 2018 | Avvocato Gabriella Filippone |
Rassegna e commenti notizie on line







Titolo:  Indennizzo per liquidazione lenta
Autore:  Marina Castellaneta
Fonte:  II Sole 24 Ore  



Quando la procedura di liquidazione coatta amministrativa è troppo lunga i creditori hanno diritto ad ottenere un indennizzo per la durata eccessiva del procedimento.

La liquidazione coatta amministrativa


Video di ECOLIA



La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia con sentenza depositata nel mese di gennaio 2018: i giudici di Strasburgo fissano un nuovo approccio per armonizzare 'la propria giurisprudenza alle garanzie accordate ai creditori sia nel quadro di una procedura fallimentare sia nei casi di liquidazione amministrativa'.


Un mutamento che apre le porte agli indennizzi in base alla legge Pinto e a un cambiamento di orientamento dei giudici interni. 


Il caso riguardava un imprenditore, creditore di una società cooperativa che era stata posta in liquidazione coatta amministrativa nel 1985.

***

mercoledì 10 gennaio 2018

Whistleblowing: punibile la denuncia calunniosa o diffamatoria


Titolo:  Punibile la denuncia di natura calunniosa o diffamatoria
Autore:  Paolo Tosi
Fonte:  II Sole 24 Ore


Gennaio 2018 | Avvocato Gabriella Filippone |
Rassegna e commenti notizie on line



Immagine: via Wikipedia

Legge n. 179/2017 sul whistleblowing



Le segnalazioni infondate privano di ogni tutela il dipendente che può essere sanzionato disciplinarmente. 



E' punibile la natura calunniosa o diffamatoria della denunzia








La legge realizza una ponderazione tra il dovere di fedeltà dei lavoratori, l'interesse del lavoratore e della collettività alla segnalazione di condotte illecite, garantendo ai dipendenti la riservatezza della denuncia e la tutela da misure ritorsive e/o discriminatorie. 


L'incremento delle segnalazioni costituisce un contributo significativo per la prevenzione dei fenomeni corruttivi e di altri reati d'impresa


Per realizzare questi obiettivi il legislatore ha esteso l'applicazione della legge Severino ai dipendenti di enti pubblici economici e alle società controllate. 


Sul fronte del lavoratore la nuova legge ha previsto la nullità di ogni atto discriminatorio o ritorsivo e l'onere per la Pa di provare l'estraneità di tali atti rispetto alla segnalazione.


venerdì 5 gennaio 2018

Tar Campania | Tettoia aperta su tre lati: non serve permesso di costruire

Tettoia aperta su tre lati: non serve il permesso di costruire (forse)

Immagine: Casa sperimentale | via Wikipedia 
Abuso edilizio: la tettoria a copertura non genera aumento di volumetria,  anche senza autorizzazione del Comune non se ne può chiedere la demolizione.
La tettoia aperta su tre lati, realizzata a copertura, anche se di dimensioni rilevanti, non crea volumetria, non necessita del permesso di costruire. Il Comune, anche in assenza di autorizzazione richiesta dal proprietario, non può imporre la demolizione della tettoia (Tar Campania con una recente sentenza). La sentenza del Tar Campania, n. 109/2017 del 16.01.2017 sembra andare contro l’orientamento più consolidato della giurisprudenza: svariate, le pronunce della Cassazione che sottolineano la necessità, per le tettoie di non piccole dimensioni, del permesso di costruire, ossia dell’autorizzazione del Comune. Fanno eccezione le minime sporgenze dal muro dell’edificio che non hanno la funzione di creare uno spazio abitabile, realizzate per finalità estetica o per riparare le persone dalla pioggia. Non necessitano inoltre di licenza edilizia le strutture in ferro rimovibile smontabile (tipo tettoia) non stabilmente infisse al suolo (e pertanto non sono accatastabili). Qualora invece la struttura dovesse essere permanente nel tempo (anche se utilizzata anche per riparare strumenti o materiali vari), si dovrà procedere all’accatastamento. Diverso è il caso di una tettoia stabile eseguita in appoggio di un muro, finalizzata a soddisfare un’esigenza non temporanea: per la giurisprudenza essa rappresenta una nuova costruzione, con necessità di ottenere il permesso di costruire per la sua realizzazione. Divergente è l’opinione del Tar Campania, chiamato a pronunciarsi su una tettoia di 31,42 metri quadri ed una altezza in gronda di 2,50 metri, ed alla gronda di m. 2,65. La costruzione era stata realizzata sul terrazzo e risultava aperta su tre lati. L’autore dell’opera si era limitato a presentare, al Comune, la Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata). Secondo i giudici amministrativi, la tettoia a copertura di un terrazzo, con tre lati aperti, anche se di dimensioni estese, non necessita del permesso di costruire in quanto, in base al testo unico dell’edilizia, l’autorizzazione del Comune è necessaria solo per quelle costruzioni che generano «un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente» e allo stesso tempo comportano «modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti», cosa che invece non ricorre nel caso di specie. La maxi tettoia aperta su tre lati, anche se realizzata in difformità dal titolo edilizio - nel caso di specie, la Cila - non può essere demolita proprio perché essa – stando alla sentenza del Tar Campania – può essere realizzata in autonomia, senza la richiesta di autorizzazioni al Comune.

E' NUNZIO LUCIANO IL MOLISANO DELL'ANNO 2018 | il Nunziatissimo nostro di noi avvocati


Titolo: Nunzio Luciano, molisano dell’anno
Autore: Enzo Di Gaetano

Immagine: Contado Di Molise e Principato Ultra | via Wikimedia


Il Presidente di Cassa Forense è molisano, si è candidato al senato con Forza Italia ed ha perso contro un candidato del M5S.



Dopo l'attore internazionale Robert De Niro e dopo il politico nostrano Antonio Di Pietro, arriva terzo Nunzio Luciano,  potrei dire, per notorietà e fama, nonché soldi
Suvvia gente, gentina, servi della gleba, schiavi più o meno emancipati e gentaglia, basta parlare di famE o di gavetta e tantomeno di vessazioni.
Acclamiamo piuttosto il nostro enfant prodige. 










Immagine: Shirley Temple - Wikipedia
Wikipedia | Shirley Temple ne La piccola principessa




Gennaio 2018 | Avvocato Gabriella Filippone |
Rassegna e commenti notizie on line



"Tutti lo ricordano come il Golden boy di Forza Italia, agli albori del movimento in Molise, quando, a soli 29 anni, nel 1996, divenne coordinatore regionale del partito di Berlusconi, uno tra i più giovani d’Italia."
Resse cinque anni, da puro liberale – eredità di famiglia – e scelse di andar via. Una scelta, quella di abbandonare la politica dal suo ruolo di vertice, che lo avrebbe ripagato.








Oggi Nunzio Luciano, 55 anni, di Campobasso, avvocato civilista, è presidente della Cassa Forense Nazionale, un ente che amministra 12 miliardi di euro l’anno e che ha un attivo annuo consolidato superiore al miliardo
.
Tutto torna in ambito nazionale, l'ex cocco del Berlusca fa parte in qualche modo di quel folto gruppo di  "destresi" arruolati o comunque conclamati dal governo Renzi e dal PD. Gruppo in cui emerge quella che fa tante punture ai bambini con la scusa di vaccinarli, la Ministra della Salute Pubblica. Insomma quella tizia che prende il nome di Lorenzin. Tra gli avvocati ricordo poi il siculo Alfano e consorte, pure lei avvocato.





giovedì 4 gennaio 2018

La Collega Vanna Renella il 9 gennaio 2018 discute nel ricorso contro i minimi di CF



"IL 9 gennaio 2018 è fissata udienza di discussione del Ricorso contro i contributi minimi di CASSA FORENSE" 



Immagine: la spada laser (Lightsaber in originale) è l'arma tradizionale ed elegante dei Cavalieri Jedi di Guerre stellari. Le spade laser giocano un ruolo fondamentale nell'universo fittizio di Guerre stellari, e compaiono nei film, nei giochi e nei romanzi legati alla saga. Si tratta di uno dei più famosi esempi di concept design del XX secolo. | via Wikipedia


"BREVE COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

IL 9 gennaio 2018 è fissata udienza di discussione del Ricorso contro i contributi minimi di CASSA FORENSE , e sui quali sollevai questione di illegittimità costituzionale! Sto preparando delle note da allegare al verbale di udienza! Avevo chiesto un aiuto , ma poi le battaglie da collettive diventano personali.

Io ci ho provato a resistere e a ingaggiare la battaglia!

Vi terrò aggiornati, augurandomi per il bene di tutta la categoria, che questa battaglia si possa vicere! 

E' vero CASSA Forense ha risposto con una comparsa fotocopia di 30 pagine che ha utilizzato in altri procedimenti le cui argomentazioni sono davvero raccapriccianti per quanto false e destituite di ogni ragionevole fondamento.

Che ci siano colleghi che abbiano assunto il patrocinio di CASSA , la dice lunga di quanti Giuda e pavidi vengano coltivati in seno all'avvocatura. 

Vincere questo ricorso sarebbe una svolta epocale , la chiusura del REGNO DI CASSA, DEL PRESIDENTE E DEI DELEGATI!

E VOI CREDETE CHE I REGNATI VOGLIANO PERDERE I LORO PRIVILEGI?

E SECONDO VOI NUOVO AVANZAMENTO DOPPIOGIOCHISTA e qualche altro non abiscono ad entrare nella mangiatoia delle indennità che fanno gola a molti ? La risposta immagino la conosciate!

Questa sentenza segnerà la storia e se dovese essere a favore dell'avvocatura di base, sarebbe una sentenza politica, sopratutto, in cui si ridarebbe forza alla Costituzione ed alla funzione pubblica della previdenza! Non ci resta che attendere gli esiti !"


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