sabato 30 maggio 2026

Parliamo di BELEN in modo crudo e senza cattiveria #belenrodriguez #psicofarmaci #depressione



Parliamo di BELEN in modo crudo e senza cattiveria #belenrodriguez #psicofarmaci #depressione

 E TU, quali OPINIONI HAI SU PSICOFARMACI CHE CREANO DIPENDENZA ALLA STREGUA dell'EROINA e sul farsi mettere le mani ripetutamente addosso da un chirurgo plastico sul viso e sul corpo? B come Belen, si abbuffa di psicofarmaci per stare "calma" , è chiaro che non funzionano, si è punturata e non dico altro, si è rifatta tanto, a partire dalle turgide tette siliconate, si nutre di un ambiente superficiale, i programmi di Mediaset, è intossicata, vive male, ha ferite sentimentali. #attacchidipanico #chirurgiaestetica #psicofarmaci che creano #dipendenza

Thank you you for watching. B come Belen, si abbuffa di psicofarmaci per stare "calma" , è chiaro che non funzionano, si è punturata e non dico altro, si è rifatta tanto, a partire dalle turgide tette siliconate, si nutre di un ambiente superficiale, i programmi di Mediaset, è intossicata, vive male, ha ferite sentimentali. Ha affidato il suo successo, sin dall'inizio della sua carriera, alla chirurgia estetica, ha raggiunto una perfezione irraggiungibile, ora per sopravvivere a se stessa dovrà cambiare regime, ammesso che lo voglia e lo sappia fare. I soldi non credo le manchino, potrebbe dedicarsi ad altro, riscattarsi dal silicone ed altri suoi credo. E' argentina, ha un umorismo diverso, fore per questo saprà riprendersi Il mio commento traccia un ritratto molto crudo e amaro della "perfezione irraggiungibile" costruita sull'estetica e sul successo televisivo. Belén non solo come personaggio pubblico, ma come simbolo di un certo tipo di ambiente — quello della TV commerciale e della ricerca ossessiva dell'immagine — che alla lunga può diventare tossico e logorante. 1. L'Illusione del Silicone: Il contrasto tra la perfezione fisica raggiunta tramite la chirurgia e la fragilità interiore (le "ferite sentimentali"). 2. L'Ambiente "Intossicante": Come il mondo dei media possa nutrire una superficialità che alla fine non sostiene nei momenti di crisi. 3. La Svolta (Il Riscatto): L'idea che, avendo le risorse economiche, ci sia la possibilità di una "nuova vita" lontana dai canoni che l'hanno resa famosa, puntando magari su quell'ironia argentina che ho citato. __________________________ Belen in crisi, l'ex Andrea Iannone interviene e rassicura i fan sulle sue condizioni di salute: "La sento spesso, sta bene" Un intervento per spegnere le voci e riportare serenità attorno alla showgirl dopo giorni di forte clamore mediatico, da parte dell'uomo che ha passato due anni al suo fianco. ➡CAPITOLI LINK VELOCI 00:00 E TU, quali OPINIONI HAI SU PSICOFARMACI CHE CREANO DIPENDENZA ALLA stregua dell'EROINA e sul farsi mettere le mani ripetutamente addosso da un chirurgo plastico sul viso e sul corpo? B come Belen, si abbuffa di psicofarmaci per stare "calma" , è chiaro che non funzionano, si è punturata e non dico altro, si è rifatta tanto, a partire dalle turgide tette siliconate, si nutre di un ambiente superficiale, i programmi di Mediaset, è intossicata, vive male, ha ferite sentimentali. #attacchidipanico #chirurgiaestetica #psicofarmaci che creano #dipendenza 00:39 Ha affidato il suo successo, sin dall'inizio della sua carriera, alla chirurgia estetica, ha raggiunto una perfezione irraggiungibile, ora per sopravvivere a se stessa dovrà cambiare regime, ammesso che lo voglia e lo sappia fare. I soldi non credo le manchino, potrebbe dedicarsi ad altro, riscattarsi dal silicone ed altri suoi credo. E' argentina, ha un umorismo diverso, forse per questo saprà riprendersi Un ritratto molto crudo e amaro della "perfezione irraggiungibile" costruita sull'estetica e sul successo televisivo. Belén non solo come personaggio pubblico, ma come simbolo di un certo tipo di ambiente — quello della TV commerciale e della ricerca ossessiva dell'immagine — che alla lunga può diventare tossico e logorante 01:36 Ha affidato il suo successo, sin dall'inizio della sua carriera, alla chirurgia estetica, ha raggiunto una perfezione irraggiungibile, ora per sopravvivere a se stessa dovrà cambiare regime, ammesso che lo voglia e lo sappia fare. I soldi non credo le manchino, potrebbe dedicarsi ad altro, riscattarsi dal silicone ed altri suoi credo, i suoi must. E' argentina, ha un umorismo diverso, forse per questo saprà riprendersi Ritratto molto crudo e amaro della "perfezione irraggiungibile" costruita sull'estetica e sul successo televisivo. Belén non solo come personaggio pubblico, ma come simbolo di un certo tipo di ambiente — quello della TV commerciale e della ricerca ossessiva dell'immagine — che alla lunga può diventare tossico e logorante ____________________________________________________ "Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for "fair use" for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use."

sabato 17 gennaio 2026

Nell'800 si usava il verde brillante nei vestiti, pareti di casa, il pigmento conteneva arsenico, avvelenava


Fonte: QUORA Informazioni che non volevi Sapere Post di Albe "Nella prima metà del XIX secolo, soprattutto in Europa, esplose una vera ossessione per il colore verde. Un verde brillante, elegante, “moderno”. Lo si voleva ovunque: nei vestiti, nei quadri, nei fiori artificiali… e soprattutto nelle pareti di casa. Il pigmento più richiesto si chiamava Verde di Scheele e, poco dopo, Verde di Parigi. Era intenso, luminoso, e dava alle abitazioni borghesi quell’aria raffinata che gridava “siamo persone perbene”. Il problema? Quel verde era fatto con arsenico. Non una traccia. Non una contaminazione. Arsenico puro, deliberatamente mescolato alla carta da parati. All’epoca non si sapeva (o si fingeva di non sapere) quanto fosse pericoloso. Le famiglie tappezzavano salotti, camere da letto e persino stanze dei bambini con queste carte. E poi iniziavano le cose strane. Con l’umidità, il calore e il semplice passare del tempo, l’arsenico nelle pareti reagiva con muffe microscopiche. Il risultato? La carta da parati iniziava a rilasciare gas tossici invisibili nell’aria. Non c’era odore. Non c’era fumo ma solo alcuni sintomi: Nausea, emicrania, lesioni senza motivo, perdita di capelli allucinazioni e un collasso mentale lento e doloroso. Intere famiglie si ammalavano insieme. I medici parlavano di “aria cattiva”, di “nervi deboli”, di isteria. In alcuni casi si pensava che le case fossero infestate, perché le persone diventavano pallide, paranoiche, confuse… e poi morivano. Ci sono testimonianze di bambini che peggioravano solo stando in camera loro, e miglioravano quando venivano portati fuori. Ma nessuno sospettava delle pareti perché, le pareti, non dovrebbero ucciderti. Ma il verde era di moda. E rinunciarci significava ammettere che l’estetica stava avvelenando la società." ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Thank you you for watching.


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