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| Immagine: "Naturalisti e interventisti | L'equilibrio europeo 1914 ....?" | via Wikipedia |
L'accesso ai finanziamenti e delle agevolazioni previste dal Fondo sociale europeo e dal Fondo europeo di sviluppo regionale richiede che gli studi professionali abbiano un'organizzazione d'impresa.
Lo afferma il Consiglio di Stato nella sentenza n. 258 del 27 gennaio 2016. Per i giudici di palazzo Spada non sono sufficienti le prestazioni professionali di più avvocati o professionisti, per accedere ai contributi.
Occorre anche "esaltare l'organizzazione dei fattori produttivi che si affiancano all'attività tecnica ai fini della produzione di servizi".
“La decisione del Consiglio di Stato n.258/2016 come parametro per valutare la sussistenza dei requisiti di ingresso degli studi legali ai fondi europei: l’organizzazione della struttura e il coordinamento e controllo delle attività svolte al suo interno.”Il Consiglio di Stato individua l’attività professionale, in forma organizzata assimilabile alla piccola impresa, quale requisito utile per avere ingresso a finanziamenti comunitari e regionali. Fondi sociali – accesso – attività d’impresa – professione forense – organizzazione. (Consiglio di Stato, 27.1.2016, n. 258)Fonti notizia:
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