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sabato 15 agosto 2020

BORSA HERMES vintage da PIC-NIC at the WHITE HOUSE by Hermes MESSAGGERO degli DEI per GIUSEPPI e "fidanza"

VAN GOGH



Agosto 2020 | Avvocato Gabriella Filippone | Rassegna notizie on line e pensieri e riflessioni miei o  altrui |



La rassegna stampa è una sintesi e fornisce i riferimenti dell'articolo o altro materiale (testata, autore, titolo)  











BORSA HERMES vintage da PIC-NIC at the WHITE HOUSE by HERMES Dio MESSAGGERO degli DEI per Giuseppi e "fidanza"








Ermes non è solo un marchio prestigioso francese è anche classicamente, nell'antica Grecia, il dio degli oratori, della letteratura, dei poeti, dell'atletica, delle invenzioni, e del commercio in generale nonché, nella teologia greca.




La tabella sottostante riporta alcune corrispondenze greco-romane:
Religione grecaReligione romanaRuolo

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ErmesMercurioDio, dei mercanti, dei ladri e di chiunque altro usasse le strade, dell'eloquenza, degli inganni e messaggero degli dei
AresMarte
Dio della guerra violenta, della violenza, degli spargimenti di sangue, della strategia militare e della guerra "giusta" (solamente presso i Romani) della rabbia, della natura, del tuono








La borsa estiva Hermés indossata dalla fidanzata del caro Giuseppi costa on line, usata, solo Euro 80.000,00. Non credo sia la stessa borsa ad ogni modo. O forse si, chi lo sa se c'è una regia di questo show politico mediatico? Il tutto è architettato? 
Certo lei conosce sicuramente il valore dei suoi soldi e dell'involucro borsa a mano contenitore dei suoi soldi. E' una manager, lavora per il padre. Guadagna tanto. Questa è tutta "gente bene" che non sai chi cavolo sia e da dove spunta che però sa farsi perfettamente i cavoli suoi in Italia. Eccome.





Picnic at the Whitehouse


Video di fritz51338

Picnic at the Whitehouse - We need protection 1986

Testo canzone Great to be alive in the world it's not what you've got it's what you take. Fight from day to day don't take a chance don't try there's no escape. But I push it and pull but I push it and pull it's a feeling inside I can't hide. But I push it and pull but I push it and pull it's a feeling. Scream: we need protection! Where we gonna run? - I don't know I don't know. We need protection! Where we gonna run? - I don't know. I don't know. I don't care who you are you know they're trying to track me down. If you don't like it boy you know the way to go all the time. Scream: we need protection! Where we gonna run? - I don't know I don't know. We need protection! Where we gonna run? - I don't know. I don't know. War - what hell is what we've got. I don't know - I don't know. (Instrumental) Turning and turning my life goes on Though these things I see just call me before me. We need protection! I don't know where to go from here - I don't know I don't know. We need protection! - Where to go to where to go? We need protection! - I don't know I don't know I don't know I!










Il gesto  di acquistarla e di esibirla a tutti, sia a chi ne conosce il valore e a chi no, è simbolico credo, il materiale con cui è fatta la borsa è naturale però non giustifica il prezzo. E' una borsa stilosa, estiva, che riprende, si rifà in qualche modo  al  genere di quelle da pic-nic. 
Infatti quel modello di borsa si può trovare  on line, con tanto di prezzo allucinogeno, in una linea vintage di usato Hermes.
La borsa mi evoca, se ci metto della buona volontà e solo se ce la metto, un pochino certi quadri di Van Ghogh, altri tempi e altri stili. Anche i quadri del pittore valgono immensamente. 

Lei ha un tipo di bellezza alla Sharon Stone, fisicamente è super bella, malgrado che ad alcuni occhi esperti, o semplicemente critici, sembri rifatta. Come lo sa lei, con o senza silicone lo sanno lei e la sua borsa, non certo quegli occhi.
Per cui nel vederla affianco a Conte in tanti sono andati in brodo di giuggiole per lei come accadde d'altronde anche con la Boschi. 
Però secondo me di faccia è meno bella dell'attrice americana, della Stone, nella sua bellezza di pietra, gioco di parola tradotta.
Mentre i Rolling Stones | Pietre Rotolanti sono un'altra storia, badate bene  e qui non c'entrano niente.

E forse la tizia è in pieno debito d'amore in love affair e riconoscenza con/per Conte perché con una legge ad hoc ha salvato il padre di lei dalla galera per tassa di soggiorno automaticamente riscossa ed incassata senza mai riversarla al comune di riferimento, di Roma. 
Lei è è la manager del padre: tanto bona non è come manager. Se non era per Conte il padre finiva in gattabuia. 



Da un articolo de IL FATTO QUOTIDIANO:

Conti un premier che infila in un decreto una norma per evitare il carcere a suo suocero? Quando Silvio Berlusconi veniva accusato di varare modifiche al codice di procedura penale a suo vantaggio si scatenava il finimondo. Del "bonus" che si è regalato Giuseppe Conte, però, non ne parla quasi nessuno.

Dopo l'indennizzo da 600 euro elargito a cani, porci e deputati col Cura Italia, l'esecutivo guidato dall'avvocato del popolo ha varato anche il decreto Rilancio. E lì dentro, all'articolo 180, commi 3 e 4, si legge, tra le altre cose, che «per l'omesso, ritardato o parziale versamento dell'imposta di soggiorno e del contributo di soggiorno si applica una sanzione amministrativa». Intendiamoci, la modifica non è scandalosa. Anzi. Finora per una giurisprudenza consolidata li albergatori, costretti dallo Stato a raccogliere dai turisti i 7 euro della tassa di soggiorno da destinare agli enti locali, fossero equiparati a pubblici ufficiali. Quindi, qualsiasi intoppo nel trasferimento dei tributi raccolti, anche da parte di chi ha un semplice bad and breakfast o mette in affitto una camera con Airbnb, comportava l'accusa di peculato (art. 314 cp) e il rischio di condanne fino a 10 anni e sei mesi.
Alias, si andava in galera. Bene la depenalizzazione del mancato o ritardato versamento delle imposte da parte di albergatori e affini. Dopo il dl Rilancio l'illecito è diventato amministrativo: si restituisce la somma trattenuta illegittimamente, si paga una sanzione e la vicenda si chiude. Cosa c'entra Conte?  Ecco, tra i primi a beneficiare  è spuntato Cesare Paladino, amministratore unico della società Unione esercizi alberghieri di lusso s.r.l che gestisce la struttura ricettiva Grand Hotel Plaza, un albergone di altissimo livello nella centralissima via del Corso a Roma.
  
Paladino ha omesso di trasferire al comune di Roma tra il 2014 e il 2018 due milioni di tasse di soggiorno pagate dagli ospiti della struttura. Indagato nell'estate del 2018, lo scorso anno, a giugno, ha patteggiato una pena a un anno, due mesi e 17 giorni. Appena approvato il decreto, il legale Stefano Maria Bortone si è precipitato in tribunale per presentare istanza al gup per la revoca della sentenza di patteggiamento e la cancellazione della condanna.

Il dettaglio è che Cesare è il papà di Olivia Paladino, la bella signora che in questi giorni compare sulle riviste patinate con il fisico scolpito accanto al presidente del Consiglio. L'imprenditore non è tecnicamente un parente di Conte, semmai un congiunto o un affetto stabile, come insegnano i Dpcm, e non dovrebbe rischiare le manette, perché per le condanne sotto i due anni c'è la sospensione condizionale della pena. Mentre azzerare la sentenza gli consentirebbe comunque di pulire completamente la sua fedina penale e forse, anche se la giurisprudenza in merito non è concorde, di far ripartire da zero il contenzioso con il comune di Roma sui due milioni di balzelli non versati. Un beneficio non da poco.
Possibile che il premier non fosse a conoscenza dell'impatto della norma sulla vicenda giudiziaria del padre della sua fidanzata ufficiale? Di sicuro il premier era anche all'oscuro del consistente vantaggio che, come ha svelato a suo tempo Franco Bechis, le aziende della famiglia Paladino hanno ottenuto nell'autunno del 2018 con la rottamazione ter. 

Grazie al provvedimento varato sotto il Conte Ie molte società intestate a Cesare, alle figlie Cristiana e Olivia e al loro fratellastro Jhon Rolf Shadow Shawn, figlio di primo letto di Ewa Aulin, la bella attrice che sposò Cesare in seconde nozze, hanno potuto chiedere la rateizzazione, senza multe e interessi, di ventisette milioni di euro di pendenza con l'Agenzia delle entrate. 

Parliamo di operazioni legali, per carità. Niente truffe e niente inganni.  Siamo sicuri che non lo siano pure quelli ottenuti dai "congiunti" di Conte?
Fonte notizia: Il fatto Quotidiano https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/24190326/giuseppe-conte-regalo-suocero-olivia-paladino-condannato-tasse-non-pagate-cambia-legge.html?fbclid=IwAR2_-JijmelRAhd7BLd0l47CQhw_BbCbC4fKtMGAI_9RlCVFN8SMrvyQyxQ






Quindi sarebbe possibile ipotizzare, come alcuni ipotizzano, che la borsetta sia stata comprata proprio coi soldi fatti risparmiare al papi dal fidanzatino premier. 
A meno che non sia tarocca. Però tarocca di brutto. Fortemente tarocca per abbassarne il prezzo. E pare che non sia taroccata.


L’articolo ha un prezzo di mercato che si aggira intorno agli 80.000 euro, come si evince dal sito del lusso Farfetch.
E seppure alcune foto potrebbero far pensare ad una versione leggermente diversa rispetto a quella di Olivia Paladino, il produttore sembrerebbe il medesimo, e un’eventuale versione differente potrebbe anche avere costi differenti, ma di certo non troppo dissimili da quello riportato.
Fonte notizia: vox news



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