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giovedì 7 gennaio 2021

CAOS IN USA AL CAMPIDOGLIO, ASSALTO AL CONGRESSO DEI SEGUACI DI TRUMP, SCONTRO CON LE ELITE


CAOS IN USA AL CAMPIDOGLIO, ASSALTO AL CONGRESSO DEI SEGUACI DI TRUMP, SCONTRO CON LE ELITE


Gli Usa nel caos, scontro totale tra Trump e le élite








Gennaio 2021 | Avvocato Gabriella Filippone | Rassegna notizie on line e pensieri e commenti miei o di altri 
La rassegna stampa è una sintesi e fornisce i riferimenti dell'articolo o altro materiale (testata, autore, titolo) 




Degli estratti random  di un commento a caldo di ARNALDO  VITANGELI in un video di La Finanza sul web  di cui ne consiglio la visione e l'ascolto  integrale in cui si accenna, peraltro, all'escalation in progress di un indirizzo globale della politica e finanziario (Nuovo Ordine Mondiale) a partire dalla caduta del muro di Berlino.

- Per la prima volta, negli ultimi decenni, si verifica un autentico scontro politico, non semplicemente elettorale ma politico sul modello di società, di economia, e di uomo che i cittadini scelgono o non scelgono. 
In America con  Trump è cambiato qualcosa di molto profondo. Nel 2016 si è presentato in un partito repubblicano che non lo voleva assolutamente e a sorpresa è riuscito a vincere le primarie portando l'offerta politica dei repubblicani su posizioni molto lontane rispetto a quelle che avevano invece i suoi competitori interni. A sorpresa poi ha vinto anche le elezioni presidenziali ed è arrivato alla Casa Bianca e qui ha portato una politica assolutamente opposta a quelli che sono i principi del pensiero unico.  Ha portato avanti una politica che rimettesse al centro la supremazia dello Stato nazionale sui processi di globalizzazione economica e politica. Tutto questo gli ha portato la totale ostilità del deep state (stato profondo), delle oligarchie finanziarie ma al tempo stesso gli hanno consentito di ottenere eccellenti risultati economici. L'economia americana è cresciuta molto negli anni di Trump e soprattutto gli ha consentito di migliorare, a livello più alto degli ultimi cinquanta anni le condizioni di vita e lavorative della parte meno abbiente della società americana. Questo lo hanno riconosciuto anche i suoi oppositori

I BROGLI NELLE ELEZIONI - Nessuna Corte ha voluto esaminare le prove. Invece le prove dei brogli hanno convinto una parte maggioritaria dell'opinione pubblica. Per la prima volta si assiste ad un vero scontro politico. Né il Presidente né milioni di americani che hanno votato per lui sono stati disposti ad accettare un verdetto che appariva per moltissime ragioni fraudolento e quindi metteva in discussione la struttura stessa  della democrazia americana. In qualche misura il verdetto ufficiale sembrava dire a tutti gli americani convinti della presenza di massicce e sistematiche frodi che il loro voto fondamentalmente non contava e che i progetti dell' élite andavano portati avanti o con il consenso popolare o eventualmente anche senza. Tutto questo ha posto una questione enorme sulla legittimità di questo voto. 
Il Partito democratico sembrava non si ponesse il problema. E anche i medi globali in tutte queste settimane semplicemente non vi hanno informati di quello che succedeva in America. Invece in America si considera in maniera molto seria il problema. 
C'è una situazione esplosiva negli Stati Uniti, considerato che l'America riconosce il diritto costituzionale di armarsi ai cittadini.
Se Biden sarà nominato Presidente si troverà  una parte dell'America, non che non lo appoggia, ma che lo combatte come un pericoloso nemico del Paese, e che vede in lui una minaccia esistenziale per la propria libertà e per il proprio benessere.


Quello che succederà in America ovviamente avrà ripercussioni immense su tutto l'Occidente e su tutto il mondo. 
Un altro elemento che appare chiaro è che il partito repubblicano è scomparso e di fatto sta nascendo un nuovo partito intorno a Donald Trump che ha nelle posizioni trumpiane, nell'AMERICA FIRST, della tutela nazionale, nel ritorno alla dimensione di governance nazionale, il suo fulcro e in questo senso si oppone tanto ai democratici quanto alla struttura burocratica del partito repubblicano che invece su questi temi era molto in linea con i DEM e soprattutto con le oligarchie transnazionali. 

IN ITALIA - Stesso processo è in atto anche da noi in Italia. L'attuale Governo, globalista, pro Cina, liberista, di fatto non ha l'appoggio popolare, lo sanno tutti.  E' frutto di alchimie di palazzo, come tutti quelli che lo hanno preceduto. Una alleanza giallo rossa, Il PD ha perso largamente le elezioni e un altro partito i 5 Stelle, che le elezioni le aveva vinte e dopo ha perso tutto il suo appoggio popolare.  C'è un Governo che rappresenta una minoranza mentre la volontà della maggioranza dei cittadini che non sono europeisti, che non sono globalisti, che non sono pro Cina, che non appoggiano l'agenda del Nuovo ordine mondiale non viene considerata. 

La differenza tra noi e l'America sembra essere questa, che da noi tutto questo viene tollerato, viene considerato qualcosa contro cui non possiamo fare nulla, mentre invece gli americani, quanto meno i trumpiani, sembrano avere idee molto diversi, per cui nelle prossime settimane sapremo come andrà riconosciuta l'elezione e a chi ma di sicuro siamo entrati in una fase completamente nuova dello scontro politico globale.


Video di LA FINANZA SUL WEB pubblicato il 6 gennaio 2021 su You Tube



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