martedì 13 dicembre 2016

Finanziamenti a fondo perduto e incentivi per rientrare nel mondo del lavoro

December 2016 | Gabriella Filippone

Rassegna stampa | Le notizie on line











Per accedere ai finanziamenti a fondo perduto sono di norma previsti specifici bandi
La richiesta di contributi in conto capitale avverrà attraverso la compilazione della specifica domanda, cui occorrerà allegare un business plan e  ulteriori informazioni sulla propria impresa e sugli obiettivi che ci si è posti nel breve e nel medio lungo termine.
A beneficiare dei finanziamenti a fondo perduto sono di norma le nuove società (start up) o quelle che gli enti pubblici desiderano supportare, come ad esempio le imprese costituite da giovani, o quelle esponenti del tessuto imprenditoriale femminile.




Finanziamenti a fondo perduto, i soggetti eroganti

I finanziamenti a fondo perduto sono dei contributi in conto capitale concessi alle imprese di nuova costituzione, o alle imprese che – per loro caratteristiche – sono considerate meritevoli di particolari attenzioni, al fine di consentire alle stesse di poter perseguire una strada di sviluppo, mediante l’elargizione di capitale, “a fondo perduto”, che non prevede un piano di rimborso predeterminato, né la corresponsione di interessi.
finanziamenti a fondo perduto vengono erogati da enti pubblici o società partecipate dagli enti pubblici, per il tramite di istituti di credito convenzionati. Spesso, l’erogazione attraverso degli enti nazionali (lo Stato, le Regioni o gli enti locali) avviene grazie alla previsione di particolari disposizioni normative comunitarie, indicate sulla base dell’esigenza di una risposta a bisogni sociali o economici.

Anna Magnani  nel film Vulcano di William Dieterle (1950) | via Wikimedia

soggetti che erogano i finanziamenti a fondo perduto sono gli enti europei, statali, regionali e comunali, che agiscono – di norma – all’interno di una matrice dell’Unione Europea, la quale suddivide il macro territorio in ampie regioni socio-economiche, destinando alle singole zone interventi specifici.
I finanziamenti a fondo perduto possano essere effettuati da soggetti privati. Ipotesi in cui una società, un’associazione o una fondazione desiderino rispondere a esigenze assistenziali o di emergenza, erogando contributi in conto capitale.

finanziamenti a fondo perduto vengono erogati da enti pubblici o società partecipate dagli enti pubblici, tramite istituti di credito convenzionati. Spesso, l’erogazione attraverso degli enti nazionali (lo Stato, le Regioni o gli enti locali) avviene grazie alla previsione di disposizioni normative comunitarie, indicate risposta a bisogni sociali o economici.
I soggetti che erogano i finanziamenti a fondo perduto: gli enti europei, statali, regionali e comunali.




Finanziamenti a fondo perduto, i soggetti beneficiari

I finanziamenti a fondo perduto nascono per consentire la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali in aree territoriali svantaggiate, o in relazione a imprese considerate parti “deboli” del tessuto imprenditoriale nazionale, e necessitano di provvedimenti a sostegno dei loro piani di impresa.
La prima macro categoria di soggetti beneficiari dei finanziamenti a fondo perduto sono i neo imprenditori: le imprese in fase di start up (cioè di primo sviluppo) necessitano di supporti finanziari elevati, scarsamente integrati dai ricavi iniziali dell’attività di riferimento. Buona parte dei bandi disciplinanti l’erogazione dei finanziamenti a fondo perduto si rivolge ai nuovi imprenditori, fornendo loro  strumenti utili per realizzare le prime tappe del proprio percorso di crescita.


Una seconda macro categoria interessata ai finanziamenti a fondo perduto è quella dei giovani imprenditorinumerosi bandi per i giovani under 35.

Molti bandi sui finanziamenti a fondo perduto hanno riguardato l’imprenditoria femminile, permettendo a migliaia di imprese “rosa” italiane di costituirsi e realizzare nuove fasi di crescita economico finanziaria. 

finanziamenti a fondo perduto spesso si rivolgono a imprese in determinate aree territoriali (svantaggiate in competitività e reperimento di risorse finanziarie).
Immagine: Gustave Caillebotte Portraits à la campagne (1876)  | via Wikimedia 





Finanziamenti a fondo perduto over 50: incentivi per rientrare nel mondo del lavoro

In questo periodo di crisi, con  elevato tasso di disoccupazione, è difficilissimo riuscire ad ottenere un contratto a tempo indeterminato, o riuscire a rientrare nel mondo del lavoro, per chi è stato licenziato o ha perso l’impiego a seguito della congiuntura economica negativa che attraversa il nostro paese .
Se da giovani è più facile inventarsi e inserirsi, per gli over 50 la situazione si complica, per pregiudizi diffusi, mentalità retrograde ed incultura aziendale. Per questa classe di età si rileva la difficoltà di reinserimento nel mercato del lavoro, poiché «troppo giovani per la pensione» e «troppo vecchi per ritrovare il lavoro in assenza di politiche efficaci».
Proprio per questa fascia di età, il Governo e l’Unione Europea hanno scelto di destinare specifici fondi per le agevolazioni e i finanziamenti a fondo perduto, in favore degli over 50.

Le iniziative riguardano vari settori: attività artigianali e professionali, commercio per la vendita di prodotti alimentari, attività di commercio ambulante, e-commerce.


Una delle soluzioni possibili è quella offerta dai finanziamenti esterni, promossi da enti pubblici (Unione europea, Stato, Regioni, Province, Comuni) o da enti privati quali banche, camere di commercio, fondazioni, ecc. ai quali è possibile accedere attraverso bandi, avvisi pubblici e manifestazioni di interesse, ma le opportunità sono veramente molteplici.
Per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro e arginare la disoccupazione di lungo periodo, la legge n. 92/2012 ha introdotto un incentivo consistente nella riduzione del 50% della quota contributiva a carico del datore di lavoro, in caso di assunzione di lavoratori ultra cinquantenni e disoccupati da almeno dodici mesi, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato.









Azioni in questo settore sono state finanziate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e affidate ad Italia Lavoro, come il progetto Manager to work nato nell’ambito dell’Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014. Il progetto rappresenta una nuova edizione di una precedente iniziativa terminata nel 2011, Manager over 50, finalizzata all’inserimento occupazionale di dirigenti over 50 disoccupati.
In aggiunta agli incentivi economici a livello nazionale, le Regioni hanno sviluppato politiche del lavoro e incentivi alle assunzioni per i lavoratori over 50. Non tutte le regioni però offrono le stesse chance: in 4 regioni su 20 esistono prevedono  incentivi generici che indirettamente riguardano anche gli over 50. In 8 regioni sono presenti incentivi mirati alla categoria e in altre 8 regioni sono invece assenti incentivi specifici oppure sono scaduti. Gran parte dei sostegni dedicati agli over 50 sono di tipo economico mentre i rimanenti si dividono in azioni integrate o in azioni strettamente formative.
Gli italiani over 50 anni che, a seguito della perdita del proprio lavoro a causa della crisi economica, hanno deciso di avviare un’attività d’impresa in proprio, sono in numero importante, e diversi incentivi sono rivolti anche a loro.
In Italia la legge che agevola l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, non solo per gli over 50, ma per tutti coloro che intendono procedere all’apertura di un’attività imprenditoriale è il Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185.
La legge, la cui gestione è affidata a Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa), prevede la concessione di agevolazioni finanziarie, come contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato e di servizi di assistenza tecnica per tre tipologie di iniziative: 
  • lavoro autonomo (in forma di ditta individuale), con investimenti complessivi previsti fino a € 25.823; 
  • microimpresa (in forma di società), con investimenti complessivi previsti fino € 129.114; 
  • franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con Invitalia, nonché attività di formazione e qualificazione dei profili imprenditoriali, funzionali alla realizzazione del progetto presentato.

I finanziamenti a fondo perduto sono concessi per sostenere la nascita ed il consolidamento di imprese e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali, con riferimento a specifiche zone geografiche e aree territoriali. Mentre i finanziamenti a fondo perduto non richiedono la restituzione del capitale concesso il prestito, né la corresponsione degli interessi all’ente erogatore, i finanziamenti a tasso agevolato consistono in prestiti caratterizzati da tassi di interesse ridotti e più vantaggiosi rispetto a quelli di mercato.
Un progetto esemplificativo è “Intraprendo” : l’iniziativa della Regione Lombardia prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro per startup innovative, con particolare attenzione a quelle create da giovani sotto i 35 anni e da over 50 usciti dal mondo del lavoro. L’iniziativa prevede un contributo sino all’80% ( dai 25 mila ai 65mila euro per soggetto), del quale il 90% come finanziamento a tasso zero e il 10% a fondo perduto.
Per partecipare a bandi di finanziamenti a fondo perduto e/o tasso agevolato va presentato all’ente un progetto articolato, che rispetti le condizioni e le cadenze previste dal bando.
Il progetto potrà prevedere un business plan con informazioni economiche e finanziarie, un marketing plan con indicazioni sulle strategie commerciali, una pianificazione dell’andamento dell’azienda negli anni che seguiranno alla realizzazione del progetto.
I vantaggi di concedere e accedere a tali incentivi sono molteplici: invece di una indennità di disoccupazione o di sostegno, il disoccupato over 50 ha la concreta possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro, mentre lo Stato, oltre a tutelare la dignità della persona e del lavoratore, si ritroverà una possibile concreta fonte di introiti, come future imposte, con la creazione di nuove attività in proprio, microimprese e imprese nei più svariati settori.(vedi finanziamenti a fondo perduto.net)

Si possono cumulare con altre agevolazioni
I finanziamenti a fondo perduto sono delle particolari agevolazioni che enti pubblici (e nella minoranza dei casi, anche soggetti privati, come associazioni o fondazioni) predisporgono in favore di soggetti beneficiari, costituiti da una serie di imprese operanti in aree svantaggiate, o costituite da azionisti o management “deboli” o ancora in fase di start up.
Si pensi  ai finanziamenti a fondo perduto stanziati per favorire la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali in aree molto povere ed economicamente depresse,  ai finanziamenti a fondo perduto stanziati per le attività di sviluppo delle imprese in mano ai giovani under 30 o under 35, o a quei contributi forniti per l’incremento dell’imprenditoria giovanile.
La richiesta di finanziamenti a fondo perduto avverrà mediante la predisposizione di un progetto a corredo della domanda, e la loro erogazione (al termine di un periodo di analisi e di istruttoria da parte del soggetto erogante), si concretizza mediante l’elargizione di un capitale privo di vincoli in termini di restituzione o del pagamento di quote interesse.
Ciò che potrebbe non essere noto è il fatto che i finanziamenti a fondo perduto sono liberamente cumulabili con altre agevolazioni previste a carattere nazionale o a carattere locale. Pertanto, anche un’impresa che ha beneficiato dei finanziamenti a fondo perduto potrà ad esempio ottenere altri fondi agevolati per supportare ulteriori fasi di sviluppo della propria azienda mentre, come ovvio, dovrà astenersi dal richiedere l’accesso ai contributi stanziati dallo stesso bando della quale ha già avuto modo di usufruire.


Finanziamenti statali a fondo perduto

Le regioni, la Commissione Europea, è lo Stato sono le principali “fonti” di ottenimento di finanziamenti a fondo perduto

Le fasi di valutazione e di concessione.
Per omogeneità, i finanziamenti statali a fondo perduto sono erogati da Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, attraverso periodici regolamenti che servono a disciplinare le fasi di selezione di erogazione delle agevolazioni da essa veicolate.
Attualmente i principali finanziamenti statali a fondo perduto sono rappresentati da:
  • Autoimprenditorialità: finanziamenti statali che promuovino la creazione di nuove società o l’ampliamento di società già esistenti. L’iniziativa si rivolge a imprese composte in maggioranza da giovani tra i 18 e i 35 anni, che desiderino ottenere un utile supporto per realizzare i propri investimenti (non superiori a 2,5 milioni di euro) legati alla produzione di beni e la fornitura di servizi in diversi settori. Le agevolazioni sono erogate sotto forma di contributo a fondo perduto o a mutuo agevolato, al termine di un iter istruttorio che serve a valutare i progetti e ad erogare i finanziamenti con un processo certificato, e a un successivo controllo del ciclo di finanziamenti, utile per poter scoraggiare eventuali comportamenti scorretti delle imprese beneficiarie.
  • Autoimpiego: incentivi che supportano la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriale da parte di soggetti disoccupati o persone in cerca di una prima occupazione attraverso realizzazione di attività di lavoro autonomo, microimpresa o franchising. Gli incentivi possono supportare sia la realizzazione di investimenti (con contributo a fondo perduto e mutuo agevolato) sia l’avvio della gestione, con contributo a fondo perduto e servizi di assistenza tecnica e gestionale. Per poter accedere alle agevolazioni occorre presentare una domanda comprensiva del piano di impresa, che evidenziarei la coerenza tra il profilo del soggetto promotore e l’iniziativa imprenditoriale proposta, e che descriva la validità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa.
  • Smart & Start: misura destinata a progetti imprenditoriali a carattere fortemente innovativo, promossi da nuove imprese ubicate nei territori del Mezzogiorno. La Smart prevede l’erogazione di contributi a copertura dei costi di gestione dei primi anni di attività per imprese ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, e i comuni del cratere sismico aquilano. L’iniziativa Start, invece, prevede l’erogazione di contributi a sostegno delle spese di investimento iniziale per le nuove imprese che sono ubicate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, e nei comuni del cratere sismico aquilano, e che intendono operare nell’economia digitale o valorizzare economicamente i risultati della ricerca. Gli incentivi sono cumulabili, ma fino ad un massimo di 200 mila euro per ogni impresa beneficiaria.
Per informazioni sulle iniziative che Invitalia ha messo a in atto per cercare di risollevare le sorti del tessuto imprenditoriale italiano, è consultabile il sito internet invitalia.it, riguardo alle modalità di partecipazione all’erogazione dei contributi a fondo perduto o dei finanziamenti a tasso agevolato.



Finanziamenti a fondo perduto CEE

Quelli che, comunemente, vengono definiti finanziamenti a fondo perduto CEE, sono l’insieme dei finanziamenti per attività imprenditoriali di varia natura, oggi erogati sulla base dei Fondi Strutturali Europei
Il mondo dei finanziamenti a fondo perduto CEE è vario e di difficile sintesi. Al loro interno una quota fondamentale è rappresentata dai finanziamenti legati ai FESR (Fondi Europei Strutturali di Sviluppo Regionale), fondi che finanziano la realizzazione di infrastrutture e di investimenti utili per incrementare l’occupazione nelle imprese, erogati attraverso le regioni mediante bandi pubblicati in base alle esigenze territoriali (per informazioni, consultare i siti internet delle regioni di appartenenza).

Viene citato un finanziamento agevolato relativo ai Fondi Sociali Europei, destinati principalmente alla formazione e all’istruzione. Merita un cenno anche il FEARS, il Fondo finanziario dell’Unione Europea, che stabilisce le norme comunitarie per i finanziamenti destinati ai terreni agricoli. Si chiama invece PSR (Piano di Sviluppo Rurale), lo strumento attraverso il quale ogni regione eroga i fondi comunitari per il settore agricolo e forestale.

Per i finanziamenti erogati su fondi europei,  il tutto avviene all’interno del regime c.d. “de minimis”, una semplificazione prevista della Commissione Europea, per autorizzare i finanziamenti alle pmi. Le agevolazioni concedibili alle imprese sono cumulabili, a patto che non superino i limiti del de minimis, stabiliti dalla normativa europea.
Per disporre di informazioni sui finanziamenti europei è possibile consultare periodicamente i siti internet delle regioni (attraverso cui passano gran parte dei finanziamenti europei) e il sito internet dell’Unione Europea, e quelli delle singole Camere di Commercio territorialmente competenti. (vedi finanziamenti a fondo perduto.net)


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