martedì 26 settembre 2017

Cassa Forense su Facebook e "imbecillocrazia"

Settembre 2017 | Avvocato Gabriella Filippone | Rassegna e commenti notizie on line

Su invito di un mio contatto on line, che mi ha fatto richiesta in tal senso, pubblico qui, nemmeno tanto sinteticamente, la pagina internet che riproduco  di seguito. Il contributo  è frutto di una collaborazione tra Paolo Mario Rossi  e l' Avvocato Silvio Ulisse

ENJOY la lettura. Ammesso e non concesso che leggerete.


Immagine: Lettera a Savonarola con Troisi e Benigni | via Wikipedia


Il conflitto pensionistico/Cassa Forense su Facebook



Immagine: Foto copertina della pagina Facebook di Cassa Forense | via Facebook

Il debutto di Cassa Forense su Facebook 20 settembre 2017


Presentazione del debutto  on line su Facebook di Cassa Forense da parte del Presidente di Cassa Forense:

"Il piano di comunicazione di Cassa forense, con la presenza dell’ Ente di Previdenza e Assistenza degli avvocati anche sui social network, si arricchisce oggi di un ulteriore strumento per potenziare lo scambio di informazioni con i propri iscritti.
La comunicazione ha rappresentato fin dall’avvio della mia Presidenza un asset strategico dell’attuale gruppo dirigente della Cassa: Consiglio di amministrazione e Comitato dei delegati. Ora un altro importante tassello viene collocato all’interno di questo percorso condiviso e lungimirante. I social network rappresentano un mezzo di straordinaria importanza, a maggior ragione in un contesto, come quello contemporaneo, in cui l’inclusività è paradigma più di quanto in passato non lo sia stata l’esclusività, la dimensione orizzontale più realistica di quella verticale. La pagina Facebook di Cassaforense è aperta a tutti gli avvocati che vorranno sperimentare tale piattaforma per conoscere le misure da noi varate in materia di previdenza e dell’assistenza.
Si tratterà di contenuti che gli iscritti troveranno anche nel sito internet dell’Ente, nella Web tv e in tutte le altre soluzioni narrative che Cassa Forense ha immaginato e sta immaginando nell’interesse dei propri iscritti.
Il modello di riferimento è quello della comunicazione integrata e multicanale: la trasmissione delle informazioni da Cassaforense agli iscritti avverrà, pur sfruttando le peculiarità di ogni mezzo di comunicazione, in una logica crossmediale che tenga conto della complessità delle questioni in campo, delle differenti esigenze di fruizione, da parte di un’avvocatura alle prese con processi di reale cambiamento e trasformazione. L’auspicio è che il nuovo mezzo sia anche di stimolo ad una maggiore frequentazione del sito, di modo che siano conosciute, se non dalla totalità, almeno dalla maggior parte degli iscritti tutte le molteplici iniziative intraprese dall'Ente.
La logica dei social media prevede, naturalmente, anche la dimensione della interattività.
Saranno ben accette segnalazioni, proposte, idee e anche critiche, con l'unico limite della buona educazione. Non saranno ammessi insulti ed a coloro che ne faranno uso sarà poi inevitabilmente inibito l'accesso.
Confidiamo che ciò non accada e che, con la fattiva collaborazione di chi vorrà esserci, si realizzi il nostro obiettivo.
L’ufficio comunicazione di Cassa Forense, formato da personale interno alla Cassa, con il coordinamento editoriale del componente del Cda, Roberto Uzzau, svolgerà unitamente alle altre linee operative, indicate nel piano di comunicazione dell’Ente, l’attività di produzione dei contenuti su Facebook e di monitoraggio delle diverse forme di interazione. E’ un’attività che svolgeremo con la passione e la determinazione che ha contraddistinto il tratto di strada fatto insieme fino a questo momento.
Buon facebook a tutti,
Nunzio LUCIANO"

Rileggendo il comunicato, a prima vista ho pensato ad un fake, ad un falso profilo, poi analizzando alcune frasi vuote, tipiche di Nunzio e la gravità dei contenuti mi sono reso conto che non è un fake.

La puttanata

... in cui l’inclusività è paradigma più di quanto in passato non lo sia stata l’esclusività, la dimensione orizzontale più realistica di quella verticale.
Questo è il linguaggio dell'élite, quella che tiene addormentati il 99% degli avvocati imbecilli.

La narrazione

e in tutte le altre soluzioni narrative che Cassa Forense ha immaginato e sta immaginando nell’interesse dei propri iscritti.
Questo è il succo della spoliazione legale, del controllo sociale da parte delle istituzioni di mobbing sociale quali sono le casse.
Vivono sulla narrazione di una realtà che non esiste e sono obbligate a coltivare l'ignoranza istruita, l'imbecillità indotta pena il loro collasso.

La promessa che non si avvererà mai

La logica dei social media prevede, naturalmente, anche la dimensione della interattività. Saranno ben accette segnalazioni, proposte, idee e anche critiche, con l'unico limite della buona educazione. Non saranno ammessi insulti ed a coloro che ne faranno uso sarà poi inevitabilmente inibito l'accesso.
Se volevano il dialogo, che significa "insegnare ad imparare" non dovevano diventare social-isti nel 2017 quando è già crollato un mondo, ma nel 2012 quando hanno fatto la riforma Fornero che già diceva cosa sarebbe accaduto alle casse.
E' tanto vero che sono pronti al dialogo che alla prima domanda hanno già risposto a membro di segugio.
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Domanda:
Vorrei chiedere, e chiedo, agli esperti della Cassa Nazionale Forense, oppure al suo Presidente Nunzio Luciano, quale e' la natura giuridica dei contributi previdenziali della previdenza di base obbligatoria. In attesa di risposta Vi porgo i miei più Cordiali Saluti 
Avv. Silvio Ulisse iscritto all'Albo di Pesaro al n. 900
con Mario Paolo Rossi.
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Risposta:
CassaForense Quella riconosciuta dalla legge, dalla Giurisprudenza di merito (anche recentissima) e da quella di legittimità
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E' la conferma l'imbecillocrazia si fonda sulla presa per il culo.
Da ciò i famosi capitoli sulla facciaculizzazione dell'élite esperta solo di puttanatologia.

L'egemonia culturale dei social

Perché la discesa nell'inferno dei social, già in passato ampiamente demonizzato come inadatto per i professionisti?
Come disse la Muratorio, i professionisti si sono proletarizzati.
I social sono l'unico mezzo di comunicazione del nuovo proletariato. Se non si conquista l'egemonia culturale sul mezzo, finisce la narrazione di quanto sono belle le casse private, di come investono bene quello che sputtanano ecc. ecc.
Ci sono ancora in giro le figure più pericolose, ossia le istituzioni di mobbing sociale, i finti sindacati dei giovani.
Il pericolo non è Nunzio, lo ha spiegato bene Chomsky, il pericolo sono quelli pronti a cooptarlo nella reggenza di questi fondi sovrani lasciati come bancomat della massoneria.

Il ruolo degli imbecilli indotti ossi il 99% dei liberi professionisti

Nelle elezioni dei COA sta emergendo prepotentemente l'imbecillità collettiva dei liberi professionisti ormai ridotti a peggio dei precari.
Laureati che non hanno cognizione di cosa sono gli ordini.
Metodi elettorali degni delle peggiori dittature centroafricane del secolo scorso.
Quando avranno capito cosa si svolge alle loro spalle da parte dei colleghi che ci mettono la faccia, sarà troppo tardi.
Il conflitto sociale è endocorporativo, prima che economico è culturale e la coltivazione dell'ignoranza istruita è alla base del meccanismo di spoliazione legale.


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