giovedì 26 gennaio 2023

Covid, sperimentazione medica, vaccini, traguardo della scienza? No, è un déjà vu , II guerra mondiale, Hitler, i medici nazisti facevano esperimenti sui vaccini nei campi di concentramento


Covid, sperimentazione medica, vaccini, traguardo della scienza? No, è un déjà vu , II guerra mondiale, Hitler, i medici nazisti facevano esperimenti sui vaccini nei campi di concentramento. Quei medici furono processati dal Tribunale di Norimberga, alcuni furono impiccati, altri andarono in prigione, pochi furono assolti.


Dei ventitré imputati, venti erano medici (Brack, Rudolf Brandt e Sievers erano ufficiali nazisti); tutti gli imputati si dichiararono non colpevoli; sette furono assolti, sette ricevettero condanna a morte; i rimanenti furono condannati al carcere con diversi gradi di imputazione.


Tribunale di Norimberga: "La somministrazione di farmaci, contro la volontà del soggetto, è un crimine contro l'Umanità"



Esperimenti sulla malaria
Da febbraio all'aprile 1942 esperimenti furono condotti al campo di Dachau per la ricerca sul vaccino della malariaPrigionieri sani del campo furono infettati dalle zanzare o da iniezioni di estratti delle mucose delle zanzare. Dopo aver contratto la malaria furono trattati con vari farmaci per vederne la relativa efficacia. Oltre 1 000 prigionieri furono utilizzati in questi esperimenti.


Esperimenti con sulfamidici
Dal luglio 1942 a settembre 1943 esperimenti sull'efficacia dei sulfamidici furono condotti al campo di Ravensbruck a beneficio delle Forze armate. Furono deliberatamente inflitte ferite e poi infettate con batteri come Streptococcus e Clostridium tetani.


Esperimenti epidemici sull'epatite virale (itterizia)
Da giugno 1943 a gennaio 1945 ai campi di Sachsenhausen e Natzweiler furono effettuati esperimenti a beneficio delle forze armate, alla ricerca delle cause e vaccini sull'epidemia itterica. I soggetti venivano deliberatamente infettati dall'ittero provocandone la morte o gravi danni fisici. Karl Brandt, Handloser, Rostock, Schroeder, 

Esperimenti di sterilizzazione
Da marzo 1941 a gennaio 1945 esperimenti di sterilizzazione furono condotti nei campi di Auschwitz e Ravensbruck. Il fine di questi esperimenti era sviluppare un metodo che risultasse appropriato alla sterilizzazione di milioni di persone in poco tempo e con minimo sforzo. Furono utilizzati i raggi X, operazioni chirurgiche e svariate droghe, provocando la sterilizzazione e molteplici menomazioni fisiche e mentali, se non la morte.

Esperimenti sul tifo petecchiale
Da dicembre 1941 a febbraio 1945 furono condotti esperimenti nei campi di Buchenwald e Natzweiler a beneficio delle forze armate, sull'efficacia di vaccini contro il tifo petecchiale. A Buchenwald numerosi prigionieri furono deliberatamente infettati con il batterio per valutarne la sopravvivenza; più del 90% morirono. Ad altri detenuti furono iniettati svariati vaccini e sostanze chimiche per valutarne l'efficacia: il 75% fu vaccinato o alimentato con sostanze chimiche e dopo un periodo di 3-4 settimane, infettati dal batterio di tifo petecchiale. L'altro 25% fu infettato senza prevederne una vaccinazione per vedere i risultati. Furono condotti esperimenti sulla febbre giallavaiolotifo e paratifo A e B, coleradifterite.





Norimberga. Processo ai dottori

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Karl Brandt di fronte alla corte

Il Processo ai dottori (ufficialmente United States of America v. Karl Brandt, et al.) fu il primo dei dodici "Processi secondari di Norimberga" che le autorità militari statunitensi indissero a NorimbergaGermania, dopo la seconda guerra mondiale contro i sopravvissuti appartenenti a organizzazioni militari, politiche ed economiche della Germania nazional-socialista.

I dodici processi vennero celebrati esclusivamente da corti militari statunitensi e non davanti all'International Military Tribunal (IMT), che aveva promosso il principale processo di Norimberga contro i vertici della Germania nazionalsocialista, anche se ebbero luogo presso lo stesso palazzo di Giustizia di Norimberga.

La corte militare processò ventitré persone, tra dottori e amministratori, accusati di avere preso parte a crimini di guerra e crimini contro l'umanità partecipando a esperimenti nazisti su esseri umani in nome della scienza.

"Fidatevi della scienza" certo, fidatevi della coercizione, della censura, dei dati farlocchi, delle sperimentazioni, dei ricatti, degli atti persecutori,della violenza. In che mani siete? Fare allarmismo, procurato allarme non è scienza, è reato.

 


Art. 658 Codice Penale

Chiunque, annunziando disastriinfortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'Autorità(1), o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio [358](2), è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da euro 10 a euro 516.



Spiegazione dell'art. 658 Codice Penale

Il bene giuridico tutelato è il corretto funzionamento ed il corretto uso della forza pubblica da parte dell'autorità, potenzialmente sviata da falsi annunci di disastro.

Trattandosi di reato di pericolo, è sufficiente che l'annuncio di disastri, infortuni o pericoli inesistenti sia idoneo a suscitare allarme presso l'autorità, gli enti o le persone che esercitano un pubblico servizio. Un eventuale fine di protesta non esclude l'elemento materiale e quello soggettivo psicologico della contravvenzione in esame, costituendo, piuttosto, il movente del reato.

Massime relative all'art. 658 Codice Penale

Cass. pen. n. 26897/2018

Il reato di procurato allarme presso l'Autorità è configurabile anche nel caso in cui l'infortunio annunciato sia stato artificiosamente costruito, dovendo equipararsi all'infortunio "inesistente" di cui all'art. 658 cod. pen. anche quello "falso", poiché la ratio della contravvenzione va ravvisata nell'interesse dello Stato all'ordine pubblico, che si vuole garantire contro tutti i falsi allarmi, che distolgono l''Autorità costituita dalle ordinarie incombenze.

Fonte: BROCARDI.IT  http://www.brocardi.it/codice-penale/libro-terzo/titolo-i/capo-i/sezione-i/art658.html 



Atti persecutori

Articolo 612 bis Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 30/12/2022]


Dispositivo dell'art. 612 bis Codice Penale

(1)Salvo che il fatto costituisca più grave reato(2), è punito con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura      

da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita(3)(4).

La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se il fatto è commesso attraverso strumenti informatici o telematici(5).

La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.

Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. La querela è comunque irrevocabile se il fatto è stato commesso mediante minacce reiterate nei modi di cui all'articolo 612, secondo comma. Si procede tuttavia d'ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio(6).

Ratio Legis

Il legislatore ha inserito tale norma nel codice penale al fine di fornire tutela penale alle ipotesi in cui le condotte di minaccia o molestia si presentino in modo reiterato, per questo particolarmente lesive della libertà psichica e morale del soggetto.

Spiegazione dell'art. 612 bis Codice Penale

Bene giuridico oggetto di tutela è la libertà personale e morale della persona.

Si tratta di un reato abituale, per la cui configurazione è infatti necessaria una reiterazione delle condotte di minaccia o violenza per almeno una volta, purché gli episodi siano legati da un contesto unitario

Le condotte suindicate devono necessariamente causare almeno uno dei seguenti eventi alternativi:

il perdurante e grave stato di ansia o paure della vittima;
  •  il fondato timore per la propria incolumità o per quella di persona legata affettivamente;

  •  la costrizione ad alterare le proprie abitudini di vita.

Per rispettare il principio di necessaria offensività del fatto concreto, è stato chiarito che è indispensabile la ripetizione di minacce e molestie, in modo da causare un disagio, senza che sia però necessario l'instaurarsi di un processo patologico. Trattasi ad ogni modo di reato di danno e di evento essendo richiesto l'insorgere di un'alterazione nell'equilibrio mentale della vittima.

martedì 24 gennaio 2023

Case Green 2030 ristrutturazioni previste da Direttiva UE (bozza): immobili residenziali in classe energetica E entro il 1° gennaio 2030 e in classe D entro il 2033, quali le case esenti

 


Immagine via OrizzontEnergia,it

In arrivo nuovi obblighi: immobili residenziali in classe energetica E entro il 1° gennaio 2030 e in classe D entro il 2033



Stando ai dati Ance (Associazione nazionale costruttori edili) oltre 9 milioni di edifici residenziali, su 12,2 milioni, non rispettano le performance energetiche, determinando così una perdita di valore della maggioranza degli immobili italiani. In base agli ultimi dati Enea pubblicati lo scorso novembre, gli attestati di prestazione energetica per gli edifici italiani emessi nel 2021 si riferiscono per lo più (il 76%) ad immobili nelle classi più inquinanti, ossia classe E F G: più di 2 case su 3 dovrebbero essere ristrutturate!

Per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici è necessario redigere l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), il documento che certifica il consumo energetico di un edificio. Dal 1° luglio 2009 l’APE è obbligatorio in caso di compravendita di immobili e dal 1° luglio 2010 in caso di locazione. 


Direttiva UE case green

La direttiva sulle “case green” è un pacchetto di norme proposto dall’Unione Europea che promuove la ristrutturazione degli edifici esistenti e la costruzione di nuovi edifici ad alta efficienza energetica.

Il testo della direttiva, attualmente all’esame del Parlamento europeo, è stato presentato  dalla Commissione UE il 15 dicembre 2021. Il primo voto in Commissione Industria dell’Europarlamento precedentemente era previsto per il 24 gennaio e poi slittato.


ll testo fa parte del progetto Fit for 55, con cui l’Unione europea vuole ridurre del 55% entro il 2030 le emissioni nocive rispetto ai livelli del 1990.

In media, gli edifici rappresentano il 40% del consumo energetico e il 36% dell’emissione di gas nocivi. L’obiettivo del testo è di aiutare i paesi membri a far sì che gli immobili siano più comodi, meno dispendiosi, riducendo l’uso di fonti fossili, combattendo la povertà energetica e l’aria inquinata, nelle nostre case. Secondo la Commissione Europea, ridurre queste emissioni è un passo fondamentale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Contenuti della bozza direttiva case green

Ecco gli elementi principali dell’ultima bozza all’esame del Parlamento europeo:

Nuovo testoEntro il primo gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali dovranno rientrare nella classe energetica E. Tre anni più tardi sarà obbligatorio passare alla classe D. Una promozione che richiede un taglio dei consumi energetici di circa il 25%, con interventi come cappotto termico, sostituzione degli infissi, nuove caldaie a condensazione, pannelli solari. Per arrivare alle emissioni zero al 2050.

SanzioniSaltate al momento le possibili limitazioni alla vendita o all’affitto della case per chi non possiede il bollino verde Ue. Toccherebbe comunque ai governi decidere quali sanzioni applicare, oltre all’automatica perdita di valore degli immobili non a norma.

EsenzioniDagli interventi sono escluse le case di vacanza, i palazzi storici ufficialmente protetti, le chiese e gli altri edifici di culto. Ma anche le abitazioni indipendenti con una superficie inferiore a 50 metri quadrati.

La bozza prevede, quindi, che gli edifici residenziali e le unità immobiliari raggiungano:

  • entro il 1° gennaio 2030 almeno la classe di prestazione energetica E;
  • entro il 1° gennaio 2033 almeno la classe di prestazione energetica D.

La classe energetica

La classe energetica degli edifici è un dato che consente di comprendere quali sono i consumi energetici delle varie abitazioni.

Per differenziare le classi energetiche vengono usati degli indicatori che vanno da A4, che indica la classe energetica più performante a G, la meno performante. Ogni classe energetica è associata a un punteggio che va dal 10, associato alla classe più efficiente, fino all’1 della classe energetica G.

Le abitazioni di classe energetica E rappresentano la maggior parte degli immobili presenti oggi in Italia; sono state realizzate tra gli anni ’70 e ’90.

Gli edifici di classe energetica D sono abitazioni relativamente recenti che, a differenza delle abitazioni di classe energetica E, dispongono di un migliore isolamento termico perché i muri esterni sono stati ispessiti ed è stata migliorata la coibentazione del tetto.

Il valore Ep, invece, indica l’indice di prestazione energetica, che corrisponde all’energia totale consumata dall’edificio climatizzato per metro quadro di superficie ogni anno.

Interventi per migliorare la classe energetica

Per effettuare un adeguamento alla direttiva è richiesto un taglio dei consumi energetici di circa il 25%! Per ottenere un miglioramento di classificazione gli edifici dovranno effettuare gli stessi interventi previsti oggi per il Superbonus:

  • coibentazione dell’edificio con il cappotto termico,
  • installazione di nuove caldaie a condensazione,
  • sostituzione degli infissi,
  • installazione del fotovoltaico.

 

 

Dall’UE semplificazioni per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili

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Accelerate le autorizzazioni: 3 mesi per le pompe di calore, un mese per un piccolo impianto solare fotovoltaico, 6 mesi massimi per il ripotenziamento di un impianto


Fonte argomento: BIBLUS-NET  http://biblus.acca.it/direttiva-ue-case-green-ecco-cosa-prevede/



Poche le case esenti, come è stato commento dall' ingegnere  urbanista Carlo Pagliai, : 

  • le chiese, gli edifici di culto
  • gli edifici storici ufficialmente protetti, cioè quelli che hanno il vincolo diretto della Sovrintendenza
  •  le case vacanza 
  • le abitazioni indipendenti con una superficie inferiore a 50 metri quadrati
L'emanazione di questa direttiva europea è slittata a febbraio 2023. Nella ultima attuale bozza , rispetto a quella precedente,  le  sanzioni sarebbero state ammorbidite, (come le supposte?) spetterà agli Stati membri, nel momento in cui recepiranno la Direttiva, di definire le sanzioni, quindi una sorta di punizione per non aver ottemperato a questo nuovo obbligo.
La buona notizia: sono saltate sono le possibili limitazioni alla vendita e affitto per chi non si adegua a questi nuovi limiti prestazionali.
Stiamo discutendo di una bozza.

lunedì 23 gennaio 2023

Fentanyl, un oppioide sintetico 50-100 volte più forte della morfina, 50 volte più letale della cocaina: è un farmaco per i malati di cancro, ma circola tra i giovani americani il fentanyl aggiunto all’eroina per aumentarne la potenza


Fentanyl, un oppioide sintetico che è 50-100 volte più forte della morfina, 50 volte più letale della cocaina: è un farmaco  sviluppato per il trattamento del dolore dei malati di cancro, ma circola clandestinamente tra i giovani americani il Fentanyl  aggiunto all’eroina per aumentarne la potenza o per essere camuffato con eroina.

Molti consumatori credono di acquistare eroina e in realtà non sanno che stanno acquistando fentanyl, il che spesso si traduce in morti per overdose. 

http://gabriellafilippone.blogspot.com/2023/01/fentanyl-un-oppioide-sintetico-50-100.html






Video pubblicato da

TheObscureWr





Immagine e articolo via BYOBLU

FENTANYL, LA PIAGA CHE STA DECIMANDO I GIOVANI AMERICANI

Trovi il video e l'articolo su BYO BLU, di seguito ripoto il testo

"Un oppioide sintetico che è 50-100 volte più forte della morfina, 50 volte più letale della cocaina.

Si tratta del fentanyl, un farmaco che è stato sviluppato per il trattamento del dolore dei malati di cancro, applicato in un cerotto sulla pelle. Il fentanyl viene aggiunto all’eroina per aumentarne la potenza o per essere camuffato da eroina con effetti maggiorati.

Molti consumatori credono di acquistare eroina e in realtà non sanno che stanno acquistando fentanyl, il che spesso si traduce in morti per overdose.

Negli Stati Uniti i decessi causati da questa droga micidiale sono diventati un vero e proprio caso nazionale. Le morti mensili per overdose da fentanyl sono quasi triplicate tra gli adolescenti di età compresa tra 10 e 19 anni. I decessi sono passati da 31 a luglio 2019 a un picco di 87 a maggio 2021 per poi scendere a 51 a dicembre 2021. Nel 2022 sono morti negli Stati Uniti 70mila cittadini americani a causa di overdose.

Circa il 70% delle vittime erano ragazzi e il 30% ragazze. Il 60% di coloro che sono morti erano bianchi, il 21% erano ispanici e il 13% erano neri. Il fentanyl viene prodotto clandestinamente principalmente in Messico e da qui esportato negli Stati Uniti.

Quella che una volta era un’industria artigianale di produzione di eroina e marijuana a Sinaloa, negli ultimi 40 anni è esplosa in un commercio multinazionale vario ed enorme. Ma tra gli esportatori di fentanyl c’è anche la Cina. Da varie località del Paese orientale il farmaco arriva alla costa messicana del Pacifico, da dove i membri del cartello di Sinaloa lo trasferiscono negli Stati Uniti.

La Cina fornisce anche ingredienti e macchinari al cartello per alimentare un’industria del fentanyl fai-da-te.

Le organizzazioni criminali hanno approfittato di alcuni dei vantaggi del processo di globalizzazione, hanno ampliato le loro reti e sono diventate gruppi che operano a livello regionale e transnazionale“, ha scritto la rivista messicana Revista de Estudios en Seguridad Internacional nel 2019.

Già nel 2015, il Congresso degli Stati Uniti ha identificato la Cina come la principale fonte di fentanyl. Per i produttori di Sinaloa, i cinesi forniscono “ingredienti a laboratori segreti in Messico gestiti da cartelli della droga”, che “poi contrabbandano libbre di fentanyl oltre il confine sud-occidentale”, secondo un rapporto del Congresso del 2015.

Si sa che i rapporti tra gli Stati Uniti e la Cina non sono dei migliori e c’è anche chi ipotizza che l’invasione di fentanyl in America sia una sorta di arma utilizzata dai cinesi per indebolire dall’interno gli Stati Uniti. Pechino ha anche rifiutato le richieste degli Stati Uniti di cooperare arrestando spacciatori e scambiando informazioni.

La mancata cooperazione della Cina nella lotta al traffico di droga è da attribuire anche alle sanzioni imposte dagli americani al ministero della Pubblica Sicurezza cinese per la violazione dei diritti umani del popolo degli uiguri, minoranza musulmana in Cina.

La lunga incapacità del Messico di controllare la produzione di droghe illecite, combinata con l’appetito cronico di droga dell’America, rende gli sforzi congiunti antinarcotici un fallimento cronico.

Il contributo entusiasta della Cina alla scena assicura una continua frustrazione e si aggiunge all’elenco in continua espansione delle tensioni con gli Stati Uniti."


Fonte: BYOBLU



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