lunedì 15 agosto 2016

L'obbligo di aggiornamento degli avvocati e la cancellazione dall'albo

Rassegna stampa | Le notizie on line


L'obbligo di aggiornamento degli avvocati e di polizza assicurativa | cancellazione e sospensione dall'albo


Immagine: via Wikimedia | .



Con il Decreto del Ministro della Giustizia 25 febbraio 2016, n. 47, è stato approvato il "Regolamento recante disposizioni per l´accertamento dell´esercizio della professione forense", pubblicato nella GU n. 81 del 7 aprile 2016, in vigore dal 22/4/2016.



Riguardo alle modalità di applicazione, da parte degli Ordini, di alcune norme contenute nel D.M., alcuni Consigli, tra i quali quello di Milano, hanno emesso delle circolari dirette agli iscritti.



Secondo art. 1 del Decreto, "la cancellazione dall´Albo è disposta quando il consiglio dell´Ordine circondariale accerta la mancanza dell´esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione e l´avvocato non dimostra la sussistenza di giustificati motivi oggettivi o soggettivi".



Il c. 2: "Il consiglio dell´Ordine circondariale, prima di deliberare la cancellazione dall´Albo invita l´avvocato, a mezzo posta elettronica certificata ovvero, quando non è possibile, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a presentare eventuali osservazioni, in forma scritta, entro un termine non inferiore a trenta giorni. L´avvocato che ne fa richiesta e´ ascoltato personalmente".



In caso di cancellazione, "La delibera (...) è notificata entro quindici giorni all´interessato". 



La cancellazione dell´avvocato dall´Albo comporta la cancellazione dagli elenchi di cui all´articolo 15 della legge a cui è eventualmente iscritto al momento della cancellazione, "fatta eccezione per gli elenchi rispetto ai quali l´esercizio dell´attività professionale non costituisce condizione per l´iscrizione. L´avvocato cancellato dall´Albo a norma del presente decreto e´ iscritto nell´elenco di cui all´articolo 15, comma 1, lettera e), della legge".



Quali sarebbero i requisiti previsti dal D.M., per la sussistenza dell´esercizio della professione in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente ?



L'art. 2 del Decreto, premesso che "la verifica (...) non e´ svolta per il periodo di cinque anni dalla prima iscrizione all´Albo", precisa, al c. 2, che "La professione forense e´ esercitata in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente quando l´avvocato: 



a) e´ titolare di una partita IVA attiva o fa parte di una società o associazione professionale che sia titolare di partita IVA attiva; 

b) ha l´uso di locali e di almeno un´utenza telefonica destinati allo svolgimento dell´attività professionale, anche in associazione professionale, società professionale o in associazione di studio con altri colleghi o anche presso altro avvocato ovvero in condivisione con altri avvocati; 

c) ha trattato almeno cinque affari per ciascun anno, anche se l´incarico professionale e´ stato conferito da altro professionista; 

d) è titolare di un indirizzo di posta elettronica certificata, comunicato al consiglio dell´Ordine; 

e) ha assolto l´obbligo di aggiornamento professionale secondo le modalità e le condizioni stabilite dal Consiglio nazionale forense; 

f) ha in corso una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante dall'esercizio della professione, ai sensi dell´articolo 12, comma 1, della legge. 


La cancellazione dall´Albo e´ disposta quando il consiglio dell´Ordine circondariale accerta la mancanza dell´esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione e l´avvocato non dimostra la sussistenza di giustificati motivi oggettivi o soggettivi.



Questi i contenuti del D.M.



Il problema riguarda il regime transitorio e le modalità di applicazione di queste norme.



art. 2, c. 5, del D.M., informa che "Con decreto del Ministero della giustizia, da adottarsi entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, sono stabilite le modalità con cui ciascuno degli ordini circondariali individua, con sistemi automatici, le dichiarazioni sostitutive da sottoporre annualmente a controllo a campione, a norma dell´articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000".



L'emanazione del decreto ministeriale, e l'individuazione dei modelli, non sono da considerarsi presupposti necessari per la concreta applicazione della disciplina contenuta nel D.M. 47/2016, in particolare, delle sanzioni a carico dei professionisti iscritti nel caso di violazione. 



Il provvedimento non stabilisce espressamente un regime di diritto transitorio, mentre il contenuto del c. 2 dell´art. 5 attiene alle modalità per il buon esercizio del controllo da parte degli Ordini circondariali, senza che si possa trarre dalla disposizione alcuna altra statuizione.



Molti Ordini sembrano orientarsi come quello milanese, che con Circolare agli iscritti del 13 luglio, ha invitato a completare il percorso formativo per l´anno in corso, e recuperare i crediti mancanti degli anni pregressi (dello scorso triennio), ricordando che il D.M. n. 47/2016 sanziona il mancato adeguamento alla disciplina con la cancellazione dagli albi.



La circolare 13 luglio 2013 dell´Ordine Avvocati di Milano riporta che il Consiglio dell´Ordine, nella seduta del 26 maggio 2016, ha approvato una serie di regole di attuazione del Regolamento CNF 16 luglio 2014, n. 6, in materia di formazione continua e la gestione degli eventi formativi organizzati dall´Ordine.



Il Consiglio dell´Ordine ha informato gli iscritti non in regola con le disposizioni in materia di crediti formativi che «l´inosservanza dell´obbligo di formazione è sanzionato disciplinarmente e, per gli avvocati, è causa di cancellazione dall´Albo per mancanza del requisito dell´esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente della professione (art. 21 l. n. 247/12; d.m. n. 47/2016)».



Il Consiglio ha invitato gli iscritti a completare la formazione per il numero di crediti mancanti nel triennio 2014 – 2016, previsti in numero non inferiore a 60, di cui 9 in materia obbligatoria.



Altri Ordini territoriali sarebbero orientati nella medesima direzione.




Secondo l'articolo richiamato, le disposizioni del D.M. 47/2016 in materia di permanenza nell´albo sarebbero applicabili per l´anno in corso, mentre, per quanto attiene a discipline preesistenti (obblighi di formazione continua), dal tenore del quadro normativo, viene suggerito nello stesso articolo, a quanti non avessero integralmente soddisfatto gli obblighi, di recuperare  i crediti mancanti. (Fonte: Avvocati: senza aggiornamento e assicurazione cancellazione da Albo, norme immediatamente applicabili  | Avvocati Rando Guerrieri & partners)














Sull'argomento vedi:







































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giovedì 4 agosto 2016

Elezioni forensi e mail di protesta





Gli ordini forensi protestano contro il ddl che riscrive il procedimento elettorale



Immagine | via http://c1.staticflickr.com/7/6136/5990183098_a1208d9d5d_b.jpg



Sono state inviate  mail precompilate di protesta rivolte ai componenti della commissione Giustizia del Senato, dove il provvedimento deve iniziare il suo iter, in particolare per la previsione del tetto all'espressione delle preferenze



Il Consiglio nazionale forense si è fatto portavoce delle istanze degli ordini territoriali, assicurando di aver ottenuto un accordo con la II commissione per l'eliminazione di tale limite. 



Una posizione, quella del Cnf e degli ordini, che si scontra con quella di parte dell'avvocatura: l'Associazione nazionale forense, in particolare, afferma che da tale iniziativa 'emerge la circostanza che parte dell'avvocatura, al suo interno, non rispetta le regole e non rispetta le leggi', afferma il segretario generale Anf, Luigi Pansini.








Immagine | via http://pixabay.com/static/uploads/photo/2014/03/25/16/25/election-297037_960_720.png 






Titolo: 
 
Elezioni forensi, raffica di email
Autore:  Gabriele Ventura
Fonte:  Italia Oggi






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Argomento correlati:






























sabato 23 luglio 2016

Difensori d'ufficio: dal 1 luglio l'elenco on line






Clint Eastwood sul set di Assassinio sull'Eiger (1975) | via Wikipedia | 
http://it.wikipedia.org/wiki/Clint_Eastwood#/media/ File:Film_shoot_for_The_Eiger_Sanction_in_Zurich_(10).jpg





Dal 1° luglio è operativa la piattaforma raggiungibile tramite il portale del CNF per iscriversi nell'elenco degli avvocati difensori d'ufficio



La piattaforma consente di effettuare in piena autonomia le operazioni di iscrizione, cancellazione, integrazione documentale e compilazione delle domande per la permanenza nell'elenco.


Sono ammessi gli avvocati che attestino di aver acquisito adeguata esperienza in materia penale, descrivendo nel dettaglio il ruolo svolto in almeno dieci udienze seguite durante l'anno.  

Necessario partecipare ad un corso biennale di formazione e aggiornamento professionale della durata complessiva di almeno 90 ore e di aver superato l'esame finale.


Titolo:  Difensori d'ufficio, elenco online
Autore:  Gabriele Ventura
Fonte:  Italia Oggi

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mercoledì 13 luglio 2016

APE la nuova normativa 2016 | prestazione energetica



Immagine  |  link: http://i.ytimg.com/vi/YUDHgM46weE/maxresdefault.jpg


Il 29 giugno scorso sono entrate in vigore le nuove regole per l’attestato di prestazione energetica degli edifici. 
Su tutto il territorio nazionale sono diventate operative le disposizioni contenute nelle parti 4, 5 e 6 della UNI/TS 11300 e la nuova versione della UNI 10349/2016
Vediamo, dunque, le novità per l'Ape.
La UNI 10349/2016 sostituisce la vecchia versione del 1994 e, per la parte 1, anche la UNI/TR 11328-1/2009.
La parte 1 contiene, suddivisi per provincia, i dati climatici aggiornati sui cui basare i calcoli per le prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici (determinazione dei fabbisogni energetici per il raffrescamento e per il riscaldamento). 
La parte 2 contiene i dati climatici limite per il progetto, necessari per il corretto dimensionamento degli impianti di riscaldamento invernale e di raffrescamento estivo degli edifici.
La parte 3 fornisce le differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) e altri indici sintetici.  In quest’ultima parte c’è anche la zonizzazione climatica estiva del territorio nazionale per il calcolo della stima del fabbisogno energetico ai fini del riscaldamento e del raffrescamento degli edifici.
La specifica tecnica relativa alla UNI/TS 11300 parte 4 riguarda il calcolo del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria.
La parte 5 fornisce metodi di calcolo per la valutazione dell’energia elettrica prodotta da cogenerazione e per il fabbisogno di energia primaria degli edifici sulla base del bilancio tra quota importata ed esportata di energia proveniente da fonti rinnovabili.
La parte 6 interviene  sul certificatore energetico per la redazione del nuovo Ape. Dalla pubblicazione di questa norma è necessario ed obbligatorio stimare anche i consumi derivanti dagli impianti per il trasporto di persone o cose (solo per le categorie di edifici dove la stima è prevista).





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martedì 5 luglio 2016

Virus trojan e intercettazioni ambientali




Un cavallo di Troia o un trojan è un tipo di malware spesso mascherato da un software legittimo. Una volta attivato, il trojan può consentire ai cybercriminali di spiare l'utente, rubarne i dati sensibili e ottenere l'accesso backdoor al sistema.


Nelle intercettazioni ambientali mediante i virus spia trojan horse, l'autorizzazione del Gip può riguardare la sola tecnica di captazione e non deve individuare obbligatoriamente lo strumento di applicazione. 



L'invadenza della tecnica di intercettazione sarebbe compatibile con il dettato costituzionale e con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo.



La Sesta penale della Cassazione, con la sentenza 27404, depositata in questi giorni, torna sul tema della frontiera delle intercettazioni - i virus informatici autoinstallanti - inserendo qualche corollario alle Sezioni Unite. 


Confermata dalla Cassazione la liceità dell'intrusore informatico quando si indaga sulla criminalità organizzata; le 'ambientali' contro i clan beneficiano di una territorialità molto allargata.












Titolo: Sui virus trojan doppio via libera della Cassazione


Autore: Alessandro Galimberti 


Fonte: II Sole 24 Ore




















Sull'argomento puoi vedere:



























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