venerdì 1 novembre 2013

IL DIRITTO DI ACCESSO CIVICO

giovedì 31 ottobre 2013

Imprenditori e professionisti italiani dovranno compilare solo cinque voci per dichiarare al fisco i compensi periodici ai fini dell'imposizione indiretta. Nel 2017 l'Italia sarà obbligata a togliere dalla dichiarazione Iva 581 voci. Un deciso taglio alla follia burocratica.

Un articolo del 2013, ad oggi però siamo ancora subissati di tasse per la gioia dei commercialisti che di questo campano insieme allo Stato e ai politici.
"Imprenditori e professionisti italiani dovranno compilare solo cinque voci per dichiarare al fisco i compensi periodici ai fini dell'imposizione indiretta.
Grazie all'Unione europea, nel 2017 l'Italia sarà obbligata a togliere dalla dichiarazione Iva 581 voci.
Un deciso taglio alla follia burocratica che impedisce la ripresa."
Titolo: Un grazie che ne vale 586
Autore: Roberto Miliacca
Fonte: Italia Oggi - Affari legali pag: 1 | Ottobre2013;
"Grazie all'Unione europea, nel 2017 l'Italia sarà obbligata a togliere dalla dichiarazione Iva 581 voci. A prevederlo è la dichiarazione Iva unificata che andrà a sostituire quella di ciascun singolo paese comunitario. Imprenditori e professionisti italiani dovranno compilare solo cinque voci per dichiarare al fisco i compensi periodici ai fini dell'imposizione indiretta. Un deciso taglio alla follia burocratica che impedisce la ripresa e che ci costa molto caro."




mercoledì 30 ottobre 2013

La CEDU sulla violazione della libertà d'espressione in Europa. Diffamazione: l'interdizione ingiustificata di un giornale viola la CEDU

Avv. Gabriella Filippone - La Corte Europea dei diritti dell'Uomo  affronta i casi di violazione dell'articolo 10 della Convenzione Europea, e da ultimo ha seguito la vicenda  "Cumhuriyet Vafki" contro la Turchia, stato che ha collezionato ad oggi diverse  infrazioni.


Nell’aprile del 2007,  il quotidiano Cumhuriyet pubblica un articolo citando un’intervista che un candidato alle elezioni -attuale Presidente turco – Abdullah Gül, aveva rilasciato al Guardian nel 1995.
L’intervista era stata la base dell’articolo “Islamisti turchi puntano al potere” e il Cumhuriyet vi aveva estrapolato in particolare l’espressione “E’ la fine della Repubblica della Turchia – noi vogliamo cambiare il sistema secolare“. 

 Fonte immagine: http://cdn-ugc.cafemom.com

Gül ha citato per diffamazione il quotidiano, ottenendone  l’ interdizione  della ripubblicazione delle dichiarazioni contestate e ogni altro riferimento al processo di diffamazione in corso.

AFFIDAMENTO CONDIVISO

Affidamento condiviso: dopo i 18 anni il figlio decide con chi vivere


Raggiunta la maggiore età, il figlio può decidere con quale dei due genitori separati andare a vivere, con conseguente perdita dell’assegno di mantenimento da parte del genitore presso cui prima il minore era collocato.  


leggi articolo: http://www.laleggepertutti.it/30671_affidamento-condiviso-dopo-18-anni-il-figlio-decide-con-chi-vivere

Fonte immagine: http://happypartyitalia.it/image/cache/data/18%20Anni-800x800.jpg
Con la maggiore età, il figlio può decidere presso quale dei due genitori separati andare a vivere, con conseguente perdita dell’assegno di mantenimento da parte del genitore presso cui prima il minore era collocato.  - See more at: http://www.laleggepertutti.it/30671_affidamento-condiviso-dopo-18-anni-il-figlio-decide-con-chi-vivere#sthash.iZh4WMLW.dpuf
Con la maggiore età, il figlio può decidere presso quale dei due genitori separati andare a vivere, con conseguente perdita dell’assegno di mantenimento da parte del genitore presso cui prima il minore era collocato.  - See more at: http://www.laleggepertutti.it/30671_affidamento-condiviso-dopo-18-anni-il-figlio-decide-con-chi-vivere#sthash.iZh4WMLW.dpuf

Con la maggiore età, il figlio può decidere presso quale dei due genitori separati andare a vivere, con conseguente perdita dell’assegno di mantenimento da parte del genitore presso cui prima il minore era collocato.  - See more at: http://www.laleggepertutti.it/30671_affidamento-condiviso-dopo-18-anni-il-figlio-decide-con-chi-vivere#sthash.iZh4WMLW.dpuf
la maggiore età, il figlio può decidere presso quale dei due genitori separati andare a vivere, con conseguente perdita dell’assegno di mantenimento da parte del genitore presso cui prima il minore era collocato.  - See more at: http://www.laleggepertutti.it/30671_affidamento-condiviso-dopo-18-anni-il-figlio-decide-con-chi-vivere#sthash.iZh4WMLW.dpuf
Con la maggiore età, il figlio può decidere presso quale dei due genitori separati andare a vivere, con conseguente perdita dell’assegno di mantenimento da parte del genitore presso cui prima il minore era collocato.  - See more at: http://www.laleggepertutti.it/30671_affidamento-condiviso-dopo-18-anni-il-figlio-decide-con-chi-vivere#sthash.iZh4WMLW.dpuf

martedì 29 ottobre 2013

Tasse ingiuste: contribuente si ammala, viene risarcita da Equitalia e dal Comune, entrambi condannati ad un risarcimento di oltre 2mila euro per i danni psico-fisici


Avv. Gabriella Filippone - Il comportamento dell'amministrazione finanziaria e/o di un altro ente impositore contrario alla buona fede e alla correttezza  lede gli interessi dei contribuenti che  sono legittimati a chiedere il risarcimento del danno morale in quanto "subire una illegittima iscrizione ipotecaria sui propri beni comporta un'alterazione in senso negativo dell'organizzazione di vita quotidiana della vittima, comportando anche un'alterazione alla serenità personale e familiare"

TASSE INGIUSTE. E' accaduto a Lecce, nel Salento, notizia pubblicata su "Nuovo Quotidiano di Puglia" il 14.09.2013: una contribuente si ammala per colpa delle cartelle "ingiuste" sulla tassa spazzatura, in base a tali cartelle le vengono ipotecati beni per centinaia di migliaia di euro. Le condizioni di salute la costringono anche a chiudere la ditta.

mercoledì 26 giugno 2013

Riforma Forense: obbligo di iscrizione alla Cassa Forense e controproposte degli Avvocati



Avv. Gabriella Filippone - Il vero problema non è l' elevato numero di avvocati, che comunque garantisce una certa concorrenza, ma l' assenza di sbocchi dopo la laurea in giurisprudenza. Migliaia di neo-avvocati, ma non solo loro, attendono una riqualificazione del loro ruolo professionale, dopo le numerose penalizzazioni subite.
Hanno chiuso ogni sbocco alternativo; è indispensabile ora creare nuovo lavoro ampliando le competenze dell'avvocato così aprendo al notariato e nella pubblica amministrazione, realizzando nuove figure indipendenti di lavoratori laureati in giurisprudenza e qualificati .


E' debuttato il 15 giugno 2013 - quando è stato posto al vaglio degli ordini e degli organismi di rappresentanza della categoria - il regolamento con cui la Cassa forense ha attuato l'art. 21 commi 8-9 della legge 247/2012 che modifica l'ordinamento professionale degli avvocati ed impone la contestuale iscrizione agli albi e all'istituto.
E' visibile sul sito della Cassa Nazionale Forense il comunicato, rivolto dal Presidente Avv. Alberto Bagnoli a tutti gli iscritti, recante il seguente titolo: Obbligo di iscrizione alla previdenza forense ai sensi dell'art.21 commi 8-9-10 della legge n.247/2012.

martedì 4 giugno 2013

Insultare i politici è reato? Non sempre.

Fonte immagine: http://webgossip.myblog.it/media/02/02/1040025562.jpg
Fonte immagine:http://webgossip.myblog.it/media/02/02/1040025562.jpg
Avv. Gabriella Filippone - Il premier Enrico Letta -come anche altri politici- ha chiesto pubblicamente un abbassamento dei toni ed una riconciliazione, considerando la possibile rilevanza penale di certe esternazioni, giudicate dal premier inaccettabili.
In questi tempi di antipolitica e d'indignazione prét-à- poter, il Procuratore Generale di Trento, nella redazione di una richiesta di archiviazione di un procedimento penale per diffamazione, ha affermato un interessante principio di diritto, inerente all'ipotesi di insulto nei confronti di un soggetto politico.
Il Procuratore, nella redazione della richiesta di archiviazione, ha considerato che nella polemica politica si assiste ad una vera e propria "desensibilizzazione" del significato  ingiurioso e della portata di determinate parole,  ha quindi ritenuto che il reato non può dirsi realizzato.

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