Fonte: QUORA
Informazioni che non volevi Sapere
Post di
Albe
"Nella prima metà del XIX secolo, soprattutto in Europa, esplose una vera ossessione per il colore verde.
Un verde brillante, elegante, “moderno”. Lo si voleva ovunque: nei vestiti, nei quadri, nei fiori artificiali… e soprattutto nelle pareti di casa.
Il pigmento più richiesto si chiamava Verde di Scheele e, poco dopo, Verde di Parigi. Era intenso, luminoso, e dava alle abitazioni borghesi quell’aria raffinata che gridava “siamo persone perbene”.
Il problema?
Quel verde era fatto con arsenico.
Non una traccia.
Non una contaminazione.
Arsenico puro, deliberatamente mescolato alla carta da parati.
All’epoca non si sapeva (o si fingeva di non sapere) quanto fosse pericoloso. Le famiglie tappezzavano salotti, camere da letto e persino stanze dei bambini con queste carte. E poi iniziavano le cose strane.
Con l’umidità, il calore e il semplice passare del tempo, l’arsenico nelle pareti reagiva con muffe microscopiche.
Il risultato?
La carta da parati iniziava a rilasciare gas tossici invisibili nell’aria.
Non c’era odore.
Non c’era fumo ma solo alcuni sintomi:
Nausea, emicrania, lesioni senza motivo, perdita di capelli allucinazioni e un collasso mentale lento e doloroso.
Intere famiglie si ammalavano insieme. I medici parlavano di “aria cattiva”, di “nervi deboli”, di isteria.
In alcuni casi si pensava che le case fossero infestate, perché le persone diventavano pallide, paranoiche, confuse… e poi morivano.
Ci sono testimonianze di bambini che peggioravano solo stando in camera loro, e miglioravano quando venivano portati fuori. Ma nessuno sospettava delle pareti perché, le pareti, non dovrebbero ucciderti.
Ma il verde era di moda.
E rinunciarci significava ammettere che l’estetica stava avvelenando la società."
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Thank you you for watching.
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